ROMA. C'e' una grande discussuone, anche con idee diverse su come sostenere la crescita. L'Italia sta facendo riforme strutturali, non abbiaMo ancora finito ed e' interessante il dato sui nuovi occupati. La posizione italiana e' in linea con quella degli Usa, col presidente Obama, ovvero dobbiamo fare di piu' come europa per sostenere crescita e occupazione. C'e' bisogno di piu' ctrescita e investimento". A sostenerlo il presidente del consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa sul G7.
Sulla Grecia Renzi dice: "Abbiamo sempre sostenuto che non avremmo partecipato ai tavoli a 2 o piu', noi partecipiamo solo a quelli relativi al G7. L'ipotesi di un'uscita della Grecia dall'Euro sarebbe un errore economico, politico e geopolitico, dobbiamo fare il possibile perche' la Grecia stia dentro l'Euro. Sulla questione serve buon senso".
Renzi ha affrontato anche l'argomento immigrazione, alla luce delle ultime polemiche: "Il problema non si risolve con un comunicato stampa o uno slogan. Non oglio restare fanalino di coda al tavolo della cooperazione internazionale - continua - L'Italia ha scelto e qualche governatore del nord dovrebbe sapoerlo una strategia di politica di immigrazione che ha portato agli accordi di Dublino e alle attuali regole, che lasciano l'Italia da sola e che in passato qualcuno ha voluto. Alcuni di quei Governatori che si lamentano sono stati membri di un governo che ha fatto tutte le scelte di politica estera, compresa quella in Libia. La nostra strategia e' convincere i partner europei a fare il contrario di quanto fatto in passato. Noi non siamo in campagna elettorale permanente e vogliamo risolvere il problema che non abbiamo creato noi".
Sulla Grecia Renzi dice: "Abbiamo sempre sostenuto che non avremmo partecipato ai tavoli a 2 o piu', noi partecipiamo solo a quelli relativi al G7. L'ipotesi di un'uscita della Grecia dall'Euro sarebbe un errore economico, politico e geopolitico, dobbiamo fare il possibile perche' la Grecia stia dentro l'Euro. Sulla questione serve buon senso".
Renzi ha affrontato anche l'argomento immigrazione, alla luce delle ultime polemiche: "Il problema non si risolve con un comunicato stampa o uno slogan. Non oglio restare fanalino di coda al tavolo della cooperazione internazionale - continua - L'Italia ha scelto e qualche governatore del nord dovrebbe sapoerlo una strategia di politica di immigrazione che ha portato agli accordi di Dublino e alle attuali regole, che lasciano l'Italia da sola e che in passato qualcuno ha voluto. Alcuni di quei Governatori che si lamentano sono stati membri di un governo che ha fatto tutte le scelte di politica estera, compresa quella in Libia. La nostra strategia e' convincere i partner europei a fare il contrario di quanto fatto in passato. Noi non siamo in campagna elettorale permanente e vogliamo risolvere il problema che non abbiamo creato noi".
