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Napoli, fuma droga in gita: cade dalla finestra

NAPOLI - Si è sfiorata la tragedia a Napoli ieri, dove una studentessa della provincia di Milano di 16 anni è caduta dalla finestra di un albergo mentre era in gita scolastica. La giovane ha riportato una serie di fratture e contusioni tra il bacino e la schiena.

Il dramma è stato sfiorato nella notte tra il 21 e il 22 aprile scorso e, in un primo momento, era stato ritenuto un incidente, ma le indagini dei carabinieri della Compagnia Stella di Napoli hanno fatto emergere che la giovane è caduta dopo aver fumato della droga con due ragazze sue compagne che sono state indagate per cessione di stupefacenti e lesioni personali conseguenza di altro reato.

Secondo quanto si è appreso oltre a fumare lo spinello le ragazze avrebbero anche bevuto birra all’interno dell’albergo nel quale risedevano in piazza Guglielmo Pepe, nella zona Mercato. Dopo questo mix tra alcol e droga, la ragazza ha aperto una finestra ed è caduta. Fortunatamente la stanza era al primo piano e ha provocato alla giovane soltanto una serie di fratture. Quella sera ad intervenire fu un’ambulanza del 118, che accompagnò la ragazza all’ospedale Cardarelli dove è rimasta ricoverata alcuni giorni.

La sedicenne è stata poi trasferita in una struttura sanitaria milanese dove è stata operata al bacino. I carabinieri, sollecitati quella sera stessa, hanno avviato una serie di accertamenti che hanno portato a ricostruire quanto avvenuto. È molto probabile che la droga sia stata acquistata nel capoluogo campano.

Pompei: rubata borchia risalente al VI sec. a.C.

(Foto IL MATTINO)

di LOREDANA CAVALLO - Il comune di Pompei ha subito un furto negli scavi: è stata portata via una borchia di bronzo del VI secolo A.C., che era esposta nella mostra "Pompei e i Greci" nella Palestra Grande.

L'oggetto, un ornamento per porte, si trovava su un pannello di legno ed era coperto da un pannello di plexiglass. Ha un diametro di 7,3 cm, e proviene dal Museo archeologico nazionale della Basilicata "Dinu Adamesteanu” di Potenza, il cui valore assicurativo è di 300 euro.

"Oltre al gesto che ferisce Pompei e il patrimonio culturale italiano, mi colpisce anche personalmente trattandosi di un'area nella quale avevo condotto direttamente lo scavo", ha commentato il direttore generale degli Scavi di Pompei, Massimo Osanna.

Suicida per video hot, archiviazione per i ragazzi che diffusero i video


di LOREDANA CAVALLO - E’ stata disposta l’archiviazione da parte del Gip per i cinque ragazzi che diffusero i video hot girati e a loro inviati da Tiziana Cantone, 31enne di Mugnano di Napoli, in seguito a cui la ragazza si presume si sia suicidata nel settembre scorso per la vergogna.

La madre di Tiziana, Teresa Giglio, ha puntualizzato il suo disappunto sull’archiviazione, dando addirittura la colpa della morte ai magistrati, in quanto non avrebbero, a suo dire, compiuto fino in fondo il loro dovere, e non si capacita del fatto che si ignora ancora il responsabile effettivo della diffusione on line delle immagini hot.

Camorra, 69 arresti a Napoli tra cui imprenditori e politici

(Foto IL FATTO QUOTIDIANO)

di LOREDANA CAVALLO - Sono state effettuate 69 ordinanze di custodia cautelare da parte della Guardia di Finanza di Napoli riguardo all' inchiesta sul clan Zagaria, fazione dei Casalesi. Nel mirino politici, imprenditori, professori universitari, commercialisti e ingegneri, oltre ai camorristi naturalmente.
Sono accusati a vario titolo di corruzione, turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa.
Oltre a Santa Maria Capua Vetere, gli appalti esaminati dalla Direzione Distrettuale Antimafia sono stati banditi per i comuni di Aversa, Piedimonte Matese, Riardo, Casoria, Cicciano ed Alife e si riferiscono soprattutto a beni storici ed archeologici.

Comizio di Salvini a Napoli, caos nella città, scontri violenti tra attivisti e agenti: 3 arrestati

(Foto ANSA)

NAPOLI – C'erano diversi agenti in assetto anti-sommossa davanti all'ingresso di Viale Kennedy e le altre vie laterali che permettono di arrivare alla Mostra d' Oltremare a Napoli dove il leader della Lega, Matteo Salvini, ha tenuto il comizio. Il corteo di manifestanti è giunto a poche centinaia di metri dalla Mostra. Vi è stata anche l'esplosione di quattro petardi con scontri tra forze dell'ordine e manifestanti anti Salvini nei pressi della Mostra, con lanci di molotov e sassi da parte di giovani incappucciati e con gli agenti, in assetto anti sommossa, che hanno risposto ai lacrimogeni e con una carica. Dal corteo, era partito anche un lancio di fumogeni e di petardi contro gli agenti che presidiavano l'ingresso dell'ente fieristico. Tre persone arrestate e tre denunciate in stato di libertà: questo il bilancio degli scontri. I reati che sono stati contestati ai facinorosi sono radunata sediziosa, anneggiamento, lancio di oggetti contundenti, lesioni e violenza a pubblico ufficiale.

Salvini in visita a Napoli. Reagiscono i centri sociali

(Foto IL GIORNALE)
di ILEANA CIRULLI - Ieri mattina Matteo Salvini si è recato a Napoli per rilasciare un'intervista, nella sede del quotidiano "Il Mattino", in vista della manifestazione che terrà nel capoluogo campano sabato 11 marzo. Dopo un breve corteo, un gruppo di una ventina di persone è giunto davanti alla sede del giornale, in via Chiatamone, e ha cercato di oltrepassare la schiera di agenti di polizia, in tenuta antisommossa. I manifestanti, tra i quali vi erano molte donne, hanno intonato cori contro il leader della Lega Nord. Non ci sono stati feriti.

"Penso che anche Napoli sia casa mia". E' stato questo il motivo che ha spinto Salvini a presentarsi nella città campana e che ha dichiarato nell'intervista di ieri. Il politico ha, inoltre, fatto ammenda del coro intonato, nel 2009, a Pontida: "Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani". Ma alla sinistra e ai centri sociali ciò non basta. Dalla parte di questi ultimi si è schierato il sindaco di Napoli, De Magistris, che ha commentato la visita dell'esponente della Lega: "Nel nostro Paese c'è la libera circolazione delle persone. Noi non gli avevamo autorizzato l'utilizzo di un luogo che è nella nostra disponibilità, ma se vuole venire a Napoli e rendersi conto del fresco profumo di libertà, che c'è rispetto alle sue idee razziste, non posso dirgli che è benvenuto, ma può venire tranquillamente."

Arrivano fondi governo per le periferie


di LOREDANA CAVALLO - Il premier Gentiloni ha annunciato che saranno attuati 24 progetti migliori classificati per le periferie da 500 milioni. Si parla di 120 interventi supportati da elevate disponibilità economiche, anche perché verranno stanziati altri fondi sia pubblici che privati per un totale di circa 3,9 miliardi.

Tra i progetti finanziati, anche l’abbattimento delle “vele” di Scampia , con soddisfazione del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha affermato che ci tiene da tanto a tale progetto che inizierà ad attuarsi già all’inizio dell’estate con l’abbattimento della prima vela. Delle quattro, solo una rimarrà in piedi in modo tale che, riqualificata e trasformata, diverrà la sede della Città metropolitana di Napoli.

Ventiquattro sindaci, dunque, hanno firmato nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi le convenzioni per la realizzazione dei progetti di riqualificazione delle periferie; le città sono: Bari, Firenze, Milano, Bologna, Avellino, Lecce, Vicenza, Bergamo, Modena, Torino, Grosseto, Mantova, Brescia, Andria, Latina, Genova, Oristano, Napoli, Ascoli Piceno, Salerno, Messina, Prato e Roma

Champions: il sogno del Napoli dura solo 45 minuti. Bayern Monaco devastante sull’Arsenal

(Foto ANSA)

di ANTONIO GAZZILLO - Non c’è stata nessuna rimonta nei due match di ritorno degli ottavi di Champions League giocati ieri. Arsenal e Napoli, rispettivamente contro Bayern Monaco e Real Madrid, hanno "copiato e incollato" i risultati delle partite di andata sia per quanto riguarda il film del match sia nel risultato.

Ci ha sicuramente provato il Napoli che cercava una vittoria con due goal di scarto per recuperare il 3 a 1 subito al Bernabeu. Nonostante al triplice fischio della gara di ieri il risultato fosse la fotocopia dell’andata, la squadra di Sarri può rimpiangere molto soprattutto per il primo tempo giocato a grandissimi livelli.

Gli azzurri sono partiti fortissimo, spinti dal sogno di centrare una qualificazione insperata e dalla voglia di dimostrare il loro valore contro una super squadra. Ad illudere gli scatenati tifosi del San Paolo ci ha pensato ancora Mertens, protagonista indiscusso di questa stagione e attaccante piccolo nella statura ma grande per qualità e tecnica: il belga ha prima portato i suoi in vantaggio battendo Navas dopo una splendida azione in velocità con Insigne e Hamsik, per poi colpire un palo su una girata perfetta maledicendo la sorte.

Nel secondo tempo è sceso in campo un altro Real che ha subito ripreso il controllo del match con una doppietta di Sergio Ramos di testa, entrambi da calcio d’angolo di Kross. Il goal del definitivo sigillo al match l’ha firmato l’ex juventino Alvaro Morata approfittando della dormita della difesa del Napoli su una respinta di Reina.

(Foto ANSA/EPA)

Il sogno napoletano si è spento così, durato 45 minuti e infranto come un vaso fragile sul palo.
Gli azzurri che devono migliorare sotto l’aspetto della finalizzazione della gran mole di gioco prodotta.

Nell’altro match di serata l’Arsenal è stata travolta anche in casa per 5 a 1 dal Bayern che complessivamente ha rifilato alla squadra inglese dieci goal. La squadra di Ancelotti è stata devastante e ha surclassato gli avversari sotto ogni aspetto, complice anche l’espulsione di Koscienly.

Il primo tempo del match è stato caratterizzato dall’equilibrio tra le due squadre e l’Arsenal è riuscita anche a portarsi in vantaggio con un’azione caparbia di Walcott, incontrastato dai difensori bavaresi.
Nella ripresa però gli uomini di Wenger hanno messo fine alle loro speranze con un fallo di Koscienly su Lewandowski, che ha provocato la sua espulsione e il conseguente rigore concesso ai tedeschi. Dal dischetto ha realizzato lo stesso giocatore polacco. Non c’è stata più partita e i bavaresi hanno dilagato: sono passati in vantaggio con Robben, solo davanti ad Ospina, e hanno siglato il terzo goal con un bellissimo tiro a giro di Douglas Costa. Nei minuti finali altre due reti hanno definitivamente schiacciato l’Arsenal, con Ancelotti che ha dato agli inglesi una vera e propria lezione di calcio. L’autore delle ultime marcature è stato Vidal che ha realizzato una doppietta prima con un tocco sotto e poi a porta vuota.

Buio pesto per l’Arsenal, che l'anno prossimo dovrebbe dare l'addio definitivo a Wenger, con la speranza che cambi finalmente qualcosa.

Tiziana Cantone, Procura chiede giudizio immediato per fidanzato


NAPOLI - E' stato richiesto, dalla procura di Napoli, il giudizio immediato per l'ex fidanzato di Tiziana Cantone, la giovane donna napoletana che ha deciso di togliersi la vita, dopo aver visto diffusi, dall'uomo, dei video hard amatoriali con lei protagonista. Le ipotesi di reato sono di calunnia e falsa denuncia, reati ipotizzati in concorso con la stessa Cantone che si riferiscono in particolare alle accuse rivelatesi infondate nei confronti di ben cinque persone, che gli stessi fidanzati avevano indicato come responsabili della diffusione sul web dei video, e alla falsa denuncia di smarrimento del cellulare.

Denuncia presentata alla polizia dalla Cantone allo scopo, secondo gli inquirenti, di far si che non si riuscisse ad accertare che l'invio dei video ad una chat privata fosse stata effettuata dallo stesso telefonino. Sulla richiesta di giudizio immediato si pronuncerà il gip al quale sono stati trasmessi gli atti.

Serie A: Mertens demolisce la Roma. La Sampdoria travolge il Pescara, Bacca trascina il Milan.


Napoli, un super Mertens affonda la Roma

di ANTONIO GAZZILLO - Il sabato di serie A è partito con il botto. Alle 15.00 all’Olimpico si è giocato il big match tra Roma e Napoli, partita fondamentale per entrambe le squadre per riscattare le brutte sconfitte subite in Coppa Italia e consolidare le loro posizioni in campionato.

Nel momento della stagione più favorevole alla Roma, reduce dalla qualificazione in Europa League e dalla schiacciante vittoria a San Siro contro l’Inter, si è risvegliato il Napoli, superando i giallorossi per 2 a 1.

A dare la scossa decisiva è stato soprattutto Mertens, il folletto belga che quest’anno si è reinventato bomber di razza tutto dribbling e imprevedibilità portandosi a quota 18 reti in campionato. E’ stata una partita molto imprecisa, davvero raro per due squadre piene di qualità, decisa dalla doppietta dell’attaccante napoletano che sta sempre più facendo dimenticare Higuain.

Il primo tempo si è concluso con una rete di vantaggio per gli azzurri: Hamsik, con una bellissima palla tagliata, ha lanciato Mertens che, con un tocco sotto, ha superato Szczesny.
Il secondo goal è arrivato ad inizio ripresa quando un cross di Insigne ha pescato ancora il belga sul secondo palo, abile a concludere di piatto.
La Roma si è ripresa solo nel finale e, nonostante i miracoli di Reina, è riuscita ad accorciare le distanze con un diagonale di Strootman.

Gli uomini di Spalletti sono stati irriconoscibili e adesso si ritrovano un Napoli a sole due lunghezze dal secondo posto.

Samp, Quagliarella e Schick piegano il Pescara di Zeman

di ANTONIO GAZZILLO - Nel match delle 18.00 la Sampdoria ha superato per tre reti a uno il Pescara di Zeman, durato solo un tempo e ormai spento dopo l’esaltante vittoria all’esordio contro il Genoa.
Tra i blucerchiati è stata ottima la prova di Bruno Fernandes autore di un goal e due assist decisivi, dando dimostrazione della sua importanza per questa squadra.

Il primo tempo si è chiuso in pareggio: prima è stata la Sampdoria a portarsi in vantaggio proprio con il portoghese dopo una bellissima azione di Muriel. Il Pescara ha poi pareggiato con scambi veloci che hanno portato Cerri al goal.
Nella seconda frazione la squadra di Giampaolo è scesa in campo con più determinazione mettendo in difficoltà la difesa pescarese con accelerazioni continue.
E’stato Quagliarella a portare in vantaggio i suoi con un bellissimo tuffo di testa su preciso cross di Bruno Fernandes. A chiudere i conti è stato Schick, l’attaccante ceco rivelazione del nostro campionato, mettendo in rete dopo un’altra occasione sprecata.

Il Pescara rimane sempre più ultimo mentre la Sampdoria raggiunge 38 punti superando momentaneamente il Torino.

Bacca-Lapadula portano il Milan verso l'Europa

di PIERO CHIMENTI - Importante successo per i rossoneri, che s'impongono 3-1 contro il Chievo. Il match è poco spettacolare, soprattutto nel primo tempo: a spezzare l'equilibrio al 24' la conclusione di Bacca che trova Sorrentino poco reattivo, che vale il vantaggio del Milan. Sul finire della prima frazione di gioco, l'arbitro Maresca concede un calcio di rigore dubbio ai clivensi per un fallo di De Sciglio. Dal dischetto De Guzman spiazza Donnarumma, per il momentaneo pareggio. Al secondo minuto di recupero del primo tempo, un altro calcio di rigore, questa volta per il Milan per un fallo di mano di Cesar su tiro di Locatelli. Bacca questa volta calcia alto.

La ripresa vede il Chievo più spigliato, ma il Milan non corre grossi pericoli. Sono i rossoneri a passare in vantaggio al 70' sempre con il colombiano, bravo in scivolata a deviare in rete una palla proveniente da calcio d'angolo. Il 3-1, arriva qualche minuto più tardi per atterramento di Ocampos in area. Dal dischetto Lapadula di potenza supera Sorrentino.

Nonostante il forcing ospite, che prendono una traversa su conclusione di Cacciatore, i rossoneri resistono e riescono a portare a casa 3 punti che permetta al Diavolo di scavalcare l'Inter e di agganciare la Lazio al 5° posto.

L'On.Fiano inviato a Napoli per anomalie tesseramento Pd

(Foto L'Unità TV)

di LOREDANA CAVALLO - L'On.Emanuele Fiano è stato mandato a Napoli per esaminare con attenzione la questione del tesseramento nel Pd, in seguito a irregolarità riscontrate in un circolo del PD denunciate dai media.

Matteo Orfini e Lorenzo Guerini hanno assicurato che verrà fatta massima chiarezza nel rispetto dei militanti. "Se verranno riscontrate anomalie prenderemo immediatamente le giuste misure previste dal nostro statuto".

Già c'è stato un riscontro positivo perché circa 300 soggetti le cui preiscrizioni non sono avvenute in modo regolare, non sono stati iscritti al Partito.

Emanuele Fiano ha ribadito che non sarà accettato nessuno che iscriva al Pd dei gruppi di persone e che degli iscritti facciano capo a una persona. Non è possibile accettare che ci siano sospetti su iscrizioni esagerate che possano cambiare gli assetti del Partito.

Consip, pm: "Tiziano Renzi e Russo si facevano promettere soldi"


NAPOLI - I militari del Comando dei carabinieri per la Tutela dell’ambiente del comando provinciale carabinieri di Napoli e del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Napoli stanno dando esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’imprenditore campano Alfredo Romeo.

Ad emettere la misura l’ufficio del Gip del tribunale di Roma su richiesta della locale procura della Repubblica in relazione ad un episodio di corruzione in ambito Consip.

PM: TIZIANO RENZI E RUSSO SI FACEVANO PROMETTERE SOLDI - L'imprenditore Carlo Russo e Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, "sfruttando le relazioni esistenti tra Tiziano Renzi e Luigi Marroni", ad di Consip, "si facevano promettere indebitamente" "da Alfredo Romeo", arrestato oggi, "che agiva previo concerto con Italo Bocchino, suo consulente, utilità a contenuto economico, consistenti nell'erogazione di somme di denaro mensili, come compenso per la loro mediazione verso Marroni", in relazione allo svolgimento di gare. E' quanto si legge nella contestazione riportata nel decreto di perquisizione a carico di Russo.

TIZIANO RENZI: ATTACCHI VERGOGNOSI - "Gli unici soldi che spero di ottenere sono quelli del risarcimento danni per gli attacchi vergognosi che ho dovuto subire in questi mesi. Sono contento del fatto che il 16 marzo finalmente inizieranno i processi contro chi mi ha diffamato". Lo dichiara Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo, in una nota che dirama alla luce di quanto emerso oggi dall'inchiesta Consip. "Non ho mai avuto un problema con la giustizia per una vita intera fino a due anni fa, quando sono stato indagato e poi archiviato dalla procura di Genova", sottolinea.

GIP: LOTTA IMPRENDITORIALE A SUON DI TANGENTI - Una lotta imprenditoriale per aggiudicarsi gli appalti che, a detta degli stessi indagati, "sembra essere gestita a suon di tangenti" o attraverso la "ricerca di appoggi all'interno dell' 'alta politica'". Lo scrive il Gip di Roma Gaspare Sturzo nell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Romeo.

Dalle indagini, dice il Gip, è emerso un "gravissimo quadro di possibile infiltrazione criminale in Consip, almeno quanto ad alcune gare" tra cui la Fm4, il facility management del valore di 2,7 miliardi.

"La forza corruttiva di Romeo è ampliata dalla sua conclamata 'rete' di conoscenze istituzionali 'ad altissimo livello', conoscenze che, all'evidenza, utilizza in modo spregiudicato per orientare a suo vantaggio l'agire della pubblica amministrazione".

Consip: imprenditore Alfredo Romeo arrestato per corruzione

(Foto ANSA)

di LOREDANA CAVALLO - L'imprenditore campano Alfredo Romeo è stato arrestato in mattinata per corruzione inerente all'inchiesta Consip e sarà condotto al carcere romano di Regina Coeli.
Tutto è iniziato dalle dichiarazioni dell'alto dirigente della Consip Mario Gasparri, interrogato lo scorso dicembre dai pm di Napoli; gli atti poi sono stati trasferiti per competenza territoriale alla procura di Roma. L'arresto di Alfredo Romeo e' stato l'ultimo tassello dell'indagine riguardante la corruzione in relazione agli appalti della Consip, la società per azioni del ministero dell'economia incaricata dell'acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche. Indagati anche il ministro Luca Lotti, il generale dei carabinieri Tullio Del Sette, il comandante dell'Arma Emanuele Saltalamacchia e il padre di Matteo Renzi, Tiziano.

Coppa Italia: trionfo Juve tra le polemiche, contro il Napoli la decidono Dybala e Higuain

(Foto ANSA)

di ALESSANDRO NARDELLI - Trionfo Juve nell'importantissimo match di andata di Coppa Italia che ha visto Dybala e compagni superare 3-1 il Napoli di Maurizio Sarri. Una gara che ha visto alcune decisioni dubbie da parte di Valeri, che ha concesso due rigori agli uomini di Max Allegri, scatenando la violenta reazione della dirigenza azzurra a fine match, con il ds Giuntoli che ha tuonato: "Sono decisioni vergognose che fanno male al calcio italiano". I bianconeri, messi da parte screzi di spogliatoio, e rinsaldata la posizione del proprio tecnico, come sempre accade, sembrano usciti ancora più forte da dicerie, voci e quant'altro, e, la vittoria contro l'Empoli di sabato, prima, e il successo contro i partenopei ieri, poi, lo hanno dimostrato appieno. Sembra finalmente una squadra matura quella di Massimiliano Allegri, pronta a dare l'assalto a qualsiasi obbiettivo, senza paura e conscia di avere finalmente quella capacità di poter controllare ogni match, che appartiene solo alle grandi dell'Olimpo del calcio. Tornando alla sfida di Coppa Italia, la Vecchia Signora, leggermente in sofferenza nel primo tempo, è passata in svantaggio al 36', con il Napoli in vantaggio grazie a Callejon. Nella ripresa invece, meglio la Madama, che al 47' ha trovato il pari con un rigore di Dybala, ha raddoppiato al 64' con l'ex Higuain, e ha messo il sigillo alla gara ancora con Dybala, sempre su rigore, questa volta al 69' minuto.

Questa sfida ha dimostrato, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che la Juventus diventa devastante con il 4-2-3-1, modulo ideale che permette di esaltare le caratteristiche dei tanti campioni presenti tra le file dei bianconeri. Ieri, con il 3-4-3 iniziale, si è si vista una squadra pericolosa, ma poco cinica e oramai meno abituata a giocare in questo modo, avendo acquisito, molto in fretta a dire il vero, i giusti automatismi con il nuovo sistema tattico. Infatti, nel secondo tempo, con l'entrata del colombiano Cuadrado e il conseguente cambio di modulo, la partita è svoltata. Se Allegri capirà che l'unica soluzione è schierare così la squadra, allora nulla potrà essere precluso ai suoi uomini.

Migliori in campo in assoluto, proprio Cuadrado e Dybala, veri e propri trascinatori della squadra bianconera. Il primo con la sua velocità e la sua costante spinta, ha mandato in tilt il malcapitato Strinic. inoltre si è procurato il secondo rigore trasformato dalla "Joya", ed è stato perfetto anche in fase difensiva, salvando su una pericolosa azione avversaria con una chiusura difensiva meravigliosa. Dybala, invece, dopo un primo tempo così e così, si è acceso nella ripresa, realizzando dal dischetto per due volte, glaciale dagli undici metri. Inoltre, tra le linee ha dato spettacolo, illuminando il gioco bianconero

Male invece Lichtsteiner ed Asamoah, il primo molto nervoso e mai puntuale, il secondo protagonista in negativo sul gol del vantaggio del Napoli di Callejon. Il ghanese non ha chiuso sullo spagnolo, suo diretto avversario, facendo la frittata.

La prossima sfida verrà disputata dalla Juventus, questa domenica alle ore 15:00 al Dacia Arena di Udine, contro i friulani dell'ex Gigi Del Neri, primo tecnico della Vecchia Signora, nell'era Marotta. Per Allegri potrebbe essere l'occasione per far riposare qualche titolare, che ha giocato dal primo minuto contro il Napoli in Coppa Italia.

EDITORIALEX: Quando il "Sarrismo, gioia e rivoluzione" diventa "l'insostenibile sfrontatezza dell'estetica"


di ALESSANDRO NARDELLI - Alfred North Whitehead, filosofo e matematico britannico, affermava che "Arte è imporre un disegno all'esperienza, e il nostro godimento estetico sta nel riconoscere quel disegno". Bene, ieri sera, guardando la partita del il Napoli ho potuto vedere in campo una squadra con un gioco ben preciso, marchio di fabbrica di Maurizio Sarri, un uomo sfrontato e senza paura, capace di imporre lo stesso disegno al suo Napoli, tanto contro il derelitto Pescara, quanto contro la forza dell'organico del Real Madrid. Però come detto prima, ci vuole esperienza, ed è quella che ha "fregato" gli azzurri, che dovevano essere guidati da Marek Hamsik, invece come troppo spesso accade nei big match lo slovacco è sparito. Non si poteva pretendere che Diawara e Zielinski prendessero per mano il centrocampo sfidando a viso aperto Casemiro, Modric e Kroos, non era possibile chiedere a un pugno di giovanotti alle prime esperienze quella "cazzimma" che sarà oggetto di tanto discorrere tra i tifosi partenopei, perché le partite si vincono a centrocampo, è li che Hamsik e compagni l'hanno persa. Sarri se l'è giocata, ha avuto coraggio, e, gol di Insigne a parte, nel primo tempo, a tratti, la sua squadra era riuscita a mettere alle corde gli spagnoli. Poi il pari di Benzema, e l'uno - due di Kroos e Casemiro ed il buio sul Napoli. De Laurentiis ieri ha perso l'ennesima occasione per tacere, perché trovo sia vergognoso mettere in discussione le scelte del mister. Mi sbilancio, per me, Sarri farà la carriera di tale Marcello Lippi, e spero di non sbagliarmi, perché un calcio italiano sempre più imbalsamato nei tatticismi ha bisogno come il pane di "Sarrismo, gioia e rivoluzione" (citando il nome dell'omonima pagina Facebook dedicata all'allenatore toscano), ma senza l'esperienza che rimane se non "l'insostenibile sfrontatezza dell'estetica"?

Serie A: Il Napoli ne fa sette al Bologna

(Foto ANSA)

di ANTONIO GAZZILLO - Nell’unico anticipo del sabato di serie A il Napoli ha completamente travolto e asfaltato un misero Bologna sotto ogni aspetto della partita. Troppo superiore la squadra di Sarri che, confermando ancora gli interpreti principali sembrati instancabili, non ha subito la partita nonostante l’inferiorità numerica per espulsione di Callejon, ma ha attaccato come sa fare rifilando sette goal alla squadra di Donadoni. E’troppo facile quando hai dei giocatori così.

Pronti, via e dopo solo cinque minuti il Napoli è andato sul 2 a 0: prima è stato Hamsik a sbloccare il risultato con un tuffo di testa su cross di Callejon; poi Insigne ha chiuso meravigliosamente un contropiede lanciato da Zielinski. L’unica nota stonata è stata l’espulsione di Callejon per doppia ammonizione, una delle quali ha concesso il rigore per riaprire la partita al Bologna, ma che Destro ha sprecato malamente, calciando la palla tra i guantoni di Reina.

Poco dopo si è acceso l’altro man of the match dell’Dall’Ara: in un’azione in velocità, Mertens è scappato a Masina che lo ha steso. Espulsione e punizione dal limite dell’area che lo stesso folletto belga ha trasformato in rete. Il goal del Bologna è arrivato comunque dopo un’azione confusa in cui Torosidis è riuscito a respingere in rete. E’stato poi ancora Mertens a portare a quattro le reti di vantaggio nel primo tempo dopo aver driblato Mirante.

Nel secondo tempo la squadra partenopea non si è fermata trovando ancora tre goal. Per non farsi mancare nulla sono arrivate le triplette di Hamsik e Mertens. Prima il capitano azzurro ha trafitto per due volte Mirante con due tiri spettacolari finiti nell’angolino più alto. A chiudere la pratica ci ha pensato ancora Mertens con un bel diagonale sull’uscita del nuovo entrato Da Costa.

Il belga si è portato a 16 goal che gli permettono di essere capocannoniere almeno per una sera e lanciare la sfida a Higuain e Icardi impegnati oggi nel derby d’Italia.

Il Real Madrid, che attende il Napoli agli ottavi di finale di Champions, fa meno paura con dei giocatori così in forma. Il Bologna che, invece, aveva subito solo quattro reti nelle ultime sei gare, si è scoperto fragile nel reparto difensivo.

BOLOGNA: 4-3-3: Mirante ( 35’ s.t. Da Costa); Torosidis, Maietta, Oikonomu, Maietta, Masina, Pulgar, Nagy, Dzemaili, Krejci, Destro ( 22’ s.t. Petkovic), Rizzo ( 1’ s.t. Verdi)

NAPOLI: 4-3-3: Reina; Hysaj, Albiol, Maksimovic, Ghoulam, Zielinski ( 28’s.t. Giaccherini), Diawara ( 17’ s.t. Allan), Hamsik, Callejon, Mertens, Insigne ( 34’ s.t. Rog).

Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: Pulgar, Diawara, Maietta, Hysaj
Espulsi: Callejon, Masina

Il don Bosco di Napoli della Doganella apre una Comunità di accoglienza verso i Minori Stranieri Non accompagnati


Lunedi 23 gennaio 2016 alle ore 16.00 il don Bosco di Napoli della Doganella aprirà una Comunità di accoglienza verso i Minori Stranieri Non accompagnati.

La Comunità si colloca nell’ambito della tutela minorile, tra i vari servizi territoriali a valenza socioeducativa che il don Bosco di Napoli, da decenni, svolge e cui pone attenzione.

La struttura, unica nella città di Napoli, avrà il nome di “Comunità di accoglienza il Ponte” ed ospiterà 16 minori stranieri, tra i 15 e i 18 anni, arrivati in Italia soli, senza genitori e/o parenti o in condizioni di emergenza e per offrire loro immediata ospitalità e tutela. Si tratta dei giovani accolti in un primo momento nella struttura comunale di Marechiaro.

L’obiettivo principale è quello di prendersi cura di tali ragazzi offrendo loro interventi socio-educativi qualificati e personalizzati in un ambiente sereno e familiare. Infatti, in analogia a quanto avviene in famiglia, la Comunità vuole incoraggiare ed offrire ad ogni ragazzo esperienze di appartenenza, di collaborazione e coesione e, al tempo stesso, di autonomia e di separazione.

L’Istituto Don Bosco ha risposto così ad una situazione di estrema criticità ed emergenza in cui si è trovata la Citta di Napoli ristrutturando, a proprie spese, un’ala del proprio palazzo e firmando una convenzione con il Comune.

L’organizzazione della vita quotidiana sarà improntata a favorire la partecipazione di tutti alla gestione della Comunità promuovendo anche momenti di incontro, di discussione e di scelta.

I ragazzi saranno accompagnati supportati da educatori e operatori qualificati, volontari, mediatori culturali, assistenti sociali del Comune di Napoli, lo psicologo, l’avvocato, il medico. Inoltre la Comunità, in collaborazione con altre associazioni del territorio, organizzerà loro corsi di alfabetizzazione della lingua italiana, attività di socializzazione e di tutoraggio per pratiche burocratiche presso ambasciate ed Enti locali.

Una volta definito il progetto educativo, gli ospiti verranno trasferiti in strutture di seconda accoglienza per proseguire il percorso intrapreso.

Napoli, 4 arresti per l'omicidio di Genny


NAPOLI - La polizia ha arrestato 4 persone accusate di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso nell'ambito dell'omicidio di Gennaro Cesarano, detto Genny, ucciso il 6 settembre 2015 in piazza San Vincenzo, al rione Sanità.

Le indagini della Dia partenopea e della Squadra Mobile, che si è avvalsa del supporto del Servizio centrale operativo, hanno fatto "piena luce" sulle dinamiche e le responsabilità individuali dell'omicidio.

Hanno collaborato, al buon esito delle indagini, anche gli agenti del commissariato San Carlo Arena. 

Napoli, nuovo caso di meningite, muore un 36 enne


NAPOLI - La meningite continua a mietere vittime in Italia, questa volta a Napoli, dove un 36enne, è deceduto durante la scorsa notte nel pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Questo è quanto riferito dal direttore generale del nosocomio, il Dott. Ciro Verdoliva, che spiega come il giovane, quando è giunto al pronto soccorso era già in stato comatoso con imminente pericolo di vita. Verdoliva rende noto che, seguendo il solito protocollo, sono state immediatamente attivate, tutte le necessarie profilassi, e ribadisce che nel Cardarelli non vi è alcun tipo di emergenza consecutiva a questo caso di meningite, questo per evitare di alimentare una psicosi ingiustificata'.

Napoli, utilizzavano bambini per confezionare e trasportare droga, arrestate 45 persone


Duro colpo inferto al clan Elia di Napoli, i cui capi si servivano di numerose donne, minori, per lo più bambini, che venivano utilizzati per il confezionamento di ingenti dosi di cocaina, o come corrieri della droga, per estorsioni nei confronti dei pusher e di un ristoratore. Questo il quadro che è emerso al termine delle indagini svolte dai carabinieri, con il coordinamento della Dda di Napoli, e che ha visto 45 persone del clan Elia sottoposte ad ordinanze di custodia cautelare per vari reati, come associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, associazione di tipo mafioso, estorsioni, spaccio di droga, e detenzione e porto illegale di armi, con l'aggravante della presenza di un metodo mafioso.