Tensione in Medio Oriente: Usa colpiscono l’isola iraniana di Kharg, Teheran minaccia ritorsioni


Gli Stati Uniti hanno preso di mira la strategica isola iraniana di Kharg, colpendo esclusivamente obiettivi militari senza danneggiare le infrastrutture vitali per il trasporto del greggio, che transita per circa il 90% attraverso l’isola. La notizia è stata annunciata dal presidente Donald Trump su Truth poco prima di salire a bordo dell’Air Force One diretto in Florida. Secondo quanto dichiarato, l’operazione mirava a fare pressione su Teheran affinché non interferisca con il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

La risposta dell’Iran non si è fatta attendere: il Paese ha minacciato di “ridurre in cenere” le infrastrutture petrolifere legate agli Stati Uniti in Medio Oriente. Intanto, Hamas ha rivolto un appello a Teheran chiedendo un “cessate il fuoco contro i Paesi vicini”.

Trump ha commentato su Truth: “L’Iran è stato completamente sconfitto, vuole un accordo che io non accetterò”. Nel frattempo, in Iraq, un drone ha colpito l’ambasciata statunitense a Baghdad.

L’Italia, tramite il Consiglio Supremo di Difesa riunito al Quirinale, ha ribadito di “non partecipare alla guerra” ed espresso “preoccupazione per lo scenario di crisi” in Medio Oriente, sottolineando i possibili effetti destabilizzanti del conflitto. Nel documento finale si specifica inoltre che “il Parlamento si è già espresso” sugli aiuti richiesti dai Paesi del Golfo e che un eventuale uso delle basi Usa al di fuori degli accordi vigenti “sarà sottoposto al Parlamento”.

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