Ankara - Prende il via domani ad Ankara il vertice della NATO, in programma il 7 e l’8 luglio, con la partecipazione dei 32 capi di Stato e di governo dell’Alleanza. Il summit si svolge in un clima politico complesso, tra pressioni sulla spesa militare, ridefinizione degli equilibri interni e nuove tensioni transatlantiche.
Al centro dei lavori ci sarà il principio di una “Europa più forte in una NATO più forte”, formula destinata a sintetizzare l’indirizzo strategico condiviso nella dichiarazione finale già circolata tra gli alleati.
Tensioni tra Trump e Meloni alla vigilia
La vigilia del vertice è stata segnata da un nuovo attacco del presidente americano Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Su Truth Social, Trump ha pubblicato un meme che raffigura la premier con la didascalia “serve un ordine restrittivo”, alimentando ulteriormente la tensione tra i due leader a poche ore dal summit.
Spese militari e nuova pressione sugli alleati europei
Gli alleati europei intendono mostrare progressi concreti verso l’obiettivo del 5% del PIL destinato alla difesa, con una crescente pressione politica soprattutto da parte statunitense.
Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha lavorato per costruire un vertice compatto e “a prova di sorprese”, anche se all’interno dell’Alleanza resta il timore di possibili prese di posizione imprevedibili che potrebbero accelerare una fase di transizione delicata nei rapporti transatlantici.
Un summit più breve e controllato
Il formato del vertice sarà ridotto rispetto al passato, con una sessione del Consiglio Atlantico limitata a poche ore. L’obiettivo è contenere i rischi politici e garantire una gestione più stretta delle discussioni tra i leader.
Il summit è preceduto da un forum dell’industria della difesa transatlantica, con annunci attesi su contratti e cooperazioni industriali per miliardi di euro, segnale della crescente integrazione tra settore militare e tecnologia.
La cena con i leader e i partner internazionali
Il programma prevede anche una cena al palazzo presidenziale di Recep Tayyip Erdoğan, durante la quale i leader saranno riuniti senza staff diplomatici. Tra gli ospiti è prevista anche la presenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Parallelamente, si terranno incontri separati tra ministri degli Esteri e della Difesa con i partner del Golfo e dell’area indo-pacifica, tra cui Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda.
Ucraina al centro dei colloqui
A margine del vertice è previsto un incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, con al centro la discussione sulle prospettive di fine del conflitto iniziato con l’invasione russa del 2022.
Secondo fonti americane, Trump avrebbe in programma anche un contatto con il presidente russo Vladimir Putin, nell’ambito di una strategia diplomatica parallela che punta a riaprire il canale negoziale.
Verso una “nuova NATO”
Sul piano strategico, il summit potrebbe segnare l’avvio di una fase di trasformazione dell’Alleanza. In questo scenario, alcuni Paesi europei assumerebbero un ruolo più marcato nella sicurezza continentale.
La Germania si propone come attore guida con un obiettivo di spesa militare crescente, mentre la Polonia consolida il proprio peso strategico sul fianco orientale. Anche Francia, Regno Unito e un possibile asse europeo informale includente anche l’Italia vengono indicati come pilastri di un nuovo equilibrio.
Un ruolo crescente è atteso anche per l’Ucraina, riconosciuta sempre più come attore chiave nella sicurezza europea.
