Kiev sotto attacco: almeno 13 morti nei raid russi. Zelensky interrompe la visita a Dublino e rientra in patria

Kiev - Massiccio attacco russo nella notte su Kiev, dove una serie di bombardamenti ha causato almeno 13 vittime e diversi feriti. Tra gli obiettivi colpiti anche un pronto soccorso, aggravando ulteriormente il bilancio e la tensione nella capitale ucraina.

La gravità della situazione ha spinto il presidente Volodymyr Zelensky a interrompere anticipatamente la visita istituzionale a Dublino, dove era impegnato in una tappa diplomatica incentrata su sostegno militare, rafforzamento delle sanzioni contro Mosca e prospettive di adesione europea per Kiev.

Nel corso degli incontri in Irlanda, Zelensky ha rilanciato le accuse nei confronti di alcune aziende europee che continuerebbero, secondo Kiev, a contribuire indirettamente alla macchina bellica russa. Tra queste è stato citato l’impianto irlandese Aughinish Alumina, controllato dalla società russa Rusal. Sul punto, il governo irlandese ha riferito che le verifiche sono in fase avanzata e che il dossier è seguito in stretto coordinamento con la Commissione europea.

Sul piano politico, emerge inoltre un retroscena riportato dalla stampa ucraina secondo cui Zelensky avrebbe recentemente incontrato l’ex comandante in capo delle forze armate Valerii Zaluzhny, attualmente ambasciatore a Londra. Nel colloquio, Zaluzhny avrebbe espresso l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, che potrebbero svolgersi già in autunno qualora il presidente ritenesse maturi i presupposti per il voto.

Dopo gli incontri istituzionali, Zelensky ha lasciato Dublino con qualche ora di anticipo per fare ritorno in Ucraina, alla luce dell’intensificarsi degli attacchi russi su Kiev.

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