Riprendono in Qatar i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, in un nuovo tentativo di riaprire il dialogo sulle tensioni regionali e sul programma nucleare di Teheran. A confermare la linea di Washington è stato il vicepresidente americano JD Vance, che ha ribadito come gli Stati Uniti non intendano consentire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare: «In ogni caso non avranno l’arma nucleare», ha dichiarato.
Intanto, secondo quanto riportato dal New York Times, l’Oman avrebbe elaborato una proposta per una nuova gestione dello Stretto di Hormuz insieme all’Iran. Il piano prevede un sistema di pedaggi volontari per le navi in transito, destinati a finanziare i servizi di navigazione, la sicurezza marittima e la tutela ambientale. Da parte iraniana sarebbe stata inoltre prospettata la possibilità di garantire il transito gratuito nello Stretto per un periodo di 60 giorni.
Sul fronte diplomatico si registra anche l’impegno dell’Unione europea. Il rappresentante speciale dell’Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, ha incontrato a Doha il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, con l’obiettivo di sostenere il ruolo di mediazione dell’emirato nei negoziati tra Washington e Teheran.
Nelle stesse ore il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto riferimento a un «incontro a Doha sulla situazione in Iran», senza fornire ulteriori dettagli. Una ricostruzione che è stata però smentita dalle autorità iraniane.
Resta alta anche la tensione in Libano. Hezbollah ha denunciato nuove violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, affermando di riservarsi «il diritto di difendere la patria». L’esercito israeliano, dal canto suo, ha reso noto di aver colpito tre quartier generali del movimento sciita nel sud del Libano, nell’ambito delle operazioni contro il gruppo armato.
Intanto, secondo quanto riportato dal New York Times, l’Oman avrebbe elaborato una proposta per una nuova gestione dello Stretto di Hormuz insieme all’Iran. Il piano prevede un sistema di pedaggi volontari per le navi in transito, destinati a finanziare i servizi di navigazione, la sicurezza marittima e la tutela ambientale. Da parte iraniana sarebbe stata inoltre prospettata la possibilità di garantire il transito gratuito nello Stretto per un periodo di 60 giorni.
Sul fronte diplomatico si registra anche l’impegno dell’Unione europea. Il rappresentante speciale dell’Ue per il Golfo, Luigi Di Maio, ha incontrato a Doha il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, con l’obiettivo di sostenere il ruolo di mediazione dell’emirato nei negoziati tra Washington e Teheran.
Nelle stesse ore il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto riferimento a un «incontro a Doha sulla situazione in Iran», senza fornire ulteriori dettagli. Una ricostruzione che è stata però smentita dalle autorità iraniane.
Resta alta anche la tensione in Libano. Hezbollah ha denunciato nuove violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, affermando di riservarsi «il diritto di difendere la patria». L’esercito israeliano, dal canto suo, ha reso noto di aver colpito tre quartier generali del movimento sciita nel sud del Libano, nell’ambito delle operazioni contro il gruppo armato.
