Roma - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata oggi, mercoledì 13 maggio, nell’Aula del Senato per rispondere alle interrogazioni dei gruppi parlamentari nel corso del question time, il primo dopo circa un anno dall’ultimo confronto diretto con Palazzo Madama.
Al centro del dibattito soprattutto i temi economici: crescita, costo della vita, sostegno a famiglie e imprese, politiche abitative e conti pubblici. Nel suo intervento, la premier ha evidenziato come “il quadro economico internazionale sia complesso”, sottolineando che le tensioni geopolitiche in corso continueranno a incidere sulla crescita economica.
Meloni ha poi lanciato un appello alle opposizioni: “Porte aperte per chi vuole pensare all’interesse nazionale”, rivendicando la linea del governo sui principali dossier economici.
Nel corso delle repliche, la presidente del Consiglio ha anche difeso il Piano casa dell’esecutivo, spiegando che l’obiettivo è favorire l’accesso agli alloggi per giovani, lavoratori e famiglie monoreddito.
Non è mancato un nuovo attacco al Superbonus, definito dalla premier una misura che avrebbe inciso pesantemente sui conti pubblici. “Il debito cresce solo a causa di quella misura, 174 miliardi di euro che finiremo di pagare nel 2027”, ha dichiarato Meloni.
Momenti di tensione durante il confronto con Matteo Renzi, che ha criticato il governo accusandolo di scaricare i propri esponenti politici, citando il caso della ministra Daniela Santanchè.