Pavia - Emergono nuovi elementi nell’inchiesta della procura di Brescia sul caso Garlasco, che affianca il nuovo filone d’indagine su Andrea Sempio, oggi indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Al centro dell’attenzione ci sono alcune intercettazioni che riguardano il padre dell’indagato, Giuseppe Sempio, e i suoi riferimenti all’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, oltre a una serie di annotazioni e riscontri investigativi che stanno alimentando il sospetto di una possibile corruzione legata all’archiviazione del procedimento del 2016-2017.
In un’intercettazione del 17 marzo 2025, Giuseppe Sempio — ignaro di essere ascoltato mentre viaggiava in auto con una cronista — rievoca i rapporti avuti anni prima con Venditti. Nel dialogo, riportato nell’informativa dei carabinieri di Milano, l’uomo racconta che, dopo essere stato ascoltato nel corso delle indagini, l’ex magistrato gli avrebbe detto che “questa cosa finirà presto”. Secondo gli investigatori, il padre di Andrea Sempio mostrerebbe confusione nel distinguere il ruolo dell’ex procuratore aggiunto da quello del giudice per le indagini preliminari, ma insiste nel descriverlo come l’unica persona che avrebbe espresso un orientamento rassicurante sull’esito del fascicolo.
Le parole intercettate si inseriscono in un quadro investigativo già delicato. Due mesi dopo, la procura di Brescia ha disposto perquisizioni e interrogatori a carico di Mario Venditti, dei Sempio e di alcuni carabinieri che a suo tempo collaboravano con la procura pavese. Nel materiale acquisito sono finite anche annotazioni come “Venditti GIP archivia X 20-30 euro”, considerate dagli inquirenti potenzialmente rilevanti sia per l’indagine su Andrea Sempio sia per il procedimento parallelo aperto a Brescia.
Secondo l’impostazione accusatoria, la famiglia Sempio avrebbe versato una somma compresa tra 50 e 60mila euro per ottenere l’archiviazione della prima inchiesta a carico del figlio. Una ricostruzione che resta tutta da verificare ma che ha riaperto un fronte investigativo destinato ad avere riflessi pesanti sull’intera vicenda giudiziaria di Garlasco.
L’inchiesta prosegue dunque su più livelli: da un lato il nuovo fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi, dall’altro la verifica di eventuali condotte corruttive che avrebbero accompagnato l’archiviazione della precedente indagine.
