Rubio a Roma tra crisi in Medio Oriente e rapporti Nato: incontro con Meloni e Tajani

(CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

Roma - Visita istituzionale a Roma per il Segretario di Stato americano, accolto alla Farnesina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani per un bilaterale durato circa un’ora. Successivamente il rappresentante degli Stati Uniti si è spostato a Palazzo Chigi, dove ha incontrato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un faccia a faccia definito come “visita di cortesia”, protrattosi per circa un’ora e mezza.

Al centro dei colloqui, la crescente tensione nello Stretto di Hormuz dopo la nuova escalation registrata nelle ultime ore, la crisi in Libano e il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale. Meloni ha accolto Rubio nella Sala dei Galeoni con una stretta di mano e uno scambio di saluti davanti ai giornalisti presenti.

Secondo fonti di governo, durante il colloquio Palazzo Chigi ha ribadito la disponibilità italiana a contribuire con unità navali alle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, naturalmente previa autorizzazione parlamentare e nell’ambito di una missione internazionale condivisa.

Ampio spazio anche al dossier Libano. Roma punta a mantenere un ruolo centrale nell’area anche oltre la missione Unifil, dopo il nuovo episodio che ha coinvolto la base italiana di Shama, colpita ieri da un razzo senza provocare feriti. “L’Italia può fare qualcosa in più per contribuire alla soluzione della situazione libanese grazie alla sua esperienza e alla presenza sul territorio”, ha dichiarato Rubio nel corso del punto stampa successivo agli incontri.

Nel corso della visita si sarebbe parlato anche dei rapporti con il Vaticano e dell’incontro avuto dal segretario di Stato Usa con Papa Leone XIV. Rubio ha definito il colloquio con il Pontefice “molto buono”, spiegando di aver affrontato diverse questioni internazionali in cui la Santa Sede mantiene un ruolo diplomatico attivo.

Sul fronte Nato, Rubio ha precisato di non aver discusso con Meloni di un eventuale ritiro delle truppe statunitensi dall’Italia. “Sono un forte sostenitore dell’Alleanza Atlantica”, ha affermato, pur criticando alcuni Paesi europei per aver limitato in passato l’utilizzo di basi militari americane durante operazioni considerate strategiche dagli Stati Uniti.

Alla Farnesina, Tajani ha ribadito l’importanza delle relazioni transatlantiche: “L’Europa ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia”. Nel bilaterale si è discusso anche di Ucraina, Venezuela, Cuba, sicurezza energetica, libertà di navigazione e rapporti economici tra Unione Europea e Stati Uniti, compreso il tema delle materie prime strategiche.

Il ministro degli Esteri ha inoltre confermato il sostegno italiano a tutte le iniziative diplomatiche finalizzate a un cessate il fuoco stabile in Medio Oriente e ha sottolineato la disponibilità della Marina Militare italiana a contribuire alla sicurezza marittima internazionale.

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