Venezia - Momenti di tensione nel tardo pomeriggio a Venezia durante il corteo pro Palestina organizzato contro la presenza di Israele alla Biennale. Circa duemila manifestanti, partiti da via Garibaldi intorno alle 17, hanno raggiunto la zona dell’Arsenale dove si sono verificati contatti con le forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito, un gruppo di attivisti avrebbe tentato di sfondare il cordone predisposto dalla polizia. Gli agenti hanno respinto il tentativo utilizzando anche i manganelli. Dopo alcuni minuti di tensione, i manifestanti si sono allontanati e la situazione è tornata sotto controllo.
La mobilitazione si inserisce nel quadro delle proteste contro la partecipazione israeliana alla Biennale di Venezia. Parallelamente al corteo, una ventina di padiglioni nazionali della manifestazione sono rimasti chiusi in segno di protesta. Tra i Paesi coinvolti figurano Austria, Belgio, Spagna, Irlanda, Regno Unito, Svizzera, Finlandia, Olanda e Qatar, ma l’elenco è in continuo aggiornamento.
A rendere nota l’iniziativa è stato il canale Telegram Global Project, che parla di una mobilitazione “senza precedenti” promossa anche dal collettivo Anga – Art Not Genocide Alliance. Secondo gli organizzatori, lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura vuole denunciare la guerra in corso a Gaza e chiedere l’esclusione del padiglione israeliano dalla rassegna internazionale.
