Un incontro intenso, partecipato e carico di significati, capace di unire il racconto imprenditoriale alla dimensione più profonda dell’esperienza umana. Presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, si è svolta la presentazione del libro “Qualsiasi cosa accada”, dedicato alla storia di Fabrizio Bernini, imprenditore visionario, Cavaliere del Lavoro e Vicepresidente della BCC Banca Valdarno.
L’iniziativa, promossa dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in collaborazione con Taberna Libraria e Unitre Ostuni, ha rappresentato un momento di riflessione sul significato dell’impresa, sul rapporto tra innovazione e comunità e sul valore della perseveranza nei percorsi di vita e professionali.
A dialogare con il pubblico, Fabrizio Bernini e il giornalista e scrittore Filippo Boni, autore del volume, insieme alla Prof.ssa Milena D’Amore, Presidente Unitre Ostuni, e al Prof. Paolo Legrottaglie, Responsabile area eventi Taberna Libraria.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza la figura di Bernini come esempio emblematico di imprenditoria legata ai valori del Credito Cooperativo, capace di coniugare innovazione tecnologica, attenzione al territorio e profonda umanità.
Fondatore della Zucchetti Centro Sistemi S.p.A., azienda leader nei settori software, robotica, automazione ed energie rinnovabili, Bernini ha ripercorso le tappe della propria esperienza personale e professionale, sottolineando il ruolo fondamentale dei sogni, della volontà e della capacità di rialzarsi dopo le difficoltà.
«L’idea del libro era quella di aiutare i giovani a provarci, a credere nei propri sogni», ha spiegato Bernini, ricordando come il proprio percorso sia nato in un piccolo garage e sia stato costruito attraverso sacrifici, intuizioni e determinazione. «Se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque abbia volontà e voglia di inseguire i propri obiettivi».
Particolarmente significativo il passaggio dedicato al rapporto con il sistema del Credito Cooperativo, che Bernini ha definito decisivo in uno dei momenti più difficili della sua esperienza imprenditoriale. L’imprenditore ha raccontato di come, durante una complessa vicenda giudiziaria internazionale che rischiava di compromettere il futuro della propria azienda, sia stata proprio una BCC del territorio a sostenerlo concretamente.
«Nelle Banche di Credito Cooperativo c’è ancora la conoscenza della persona che hai davanti, non c’è soltanto un algoritmo», ha affermato Bernini, evidenziando il valore umano e mutualistico del credito cooperativo e il rapporto di fiducia costruito nel tempo con il territorio e con le persone.
Un tema, quello dell’economia attenta alle comunità e all’inclusione, richiamato anche nel corso dell’incontro attraverso una riflessione sul ruolo delle BCC nel sostenere giovani, famiglie e piccole imprese, soprattutto in una fase storica segnata da difficoltà economiche e dalla crescente emigrazione giovanile dai territori del Sud.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione umana della vicenda narrata nel libro. Filippo Boni ha sottolineato come “Qualsiasi cosa accada” non sia soltanto il racconto del successo di un imprenditore, ma soprattutto la storia di una famiglia segnata da sofferenze, sacrifici e grande dignità.
«Ada, la madre di Fabrizio, gli ha trasmesso per tutta la vita questa frase: “Qualsiasi cosa accada”. È diventata una lezione di forza, coraggio e speranza», ha spiegato Boni, mettendo in evidenza il valore universale della narrazione.
Nel corso del dialogo è emersa anche la scelta di Bernini di rifiutare importanti offerte economiche da parte di fondi internazionali pur di tutelare i propri lavoratori e mantenere il legame dell’azienda con il territorio.
«Non mi interessava diventare più ricco. Volevo poter continuare a guardare in faccia i miei dipendenti», ha raccontato Bernini, richiamando un modello imprenditoriale fondato non soltanto sul profitto, ma sulla responsabilità verso le persone e la comunità.
L’incontro ha rappresentato per la comunità un’importante occasione di confronto su un modello di impresa fondato su innovazione, responsabilità sociale, legame con il territorio e centralità della persona, valori che da sempre caratterizzano l’identità della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni.
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