Scontro politico sui permessi di soggiorno dopo il caso El Koudri
Visita istituzionale oggi a Modena per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni, che hanno incontrato i feriti ricoverati in ospedale dopo il grave episodio che ha coinvolto più persone nei giorni scorsi.
“Grazie per quello che fate”, ha detto il Capo dello Stato rivolgendosi al personale sanitario impegnato nell’assistenza ai feriti. Secondo quanto riferito, quattro persone risultano ancora ricoverate, tra cui due donne in condizioni gravissime.
Nel corso della visita, la presidente del Consiglio ha voluto esprimere ringraziamenti a Luca Signorelli, indicato come colui che per primo avrebbe affrontato l’aggressore, insieme ad altri cittadini che si sono attivati durante i momenti concitati dell’episodio. Tra questi anche un uomo di origine egiziana e il figlio, che hanno dichiarato: “Non abbiamo avuto paura”. In città si è svolta anche una manifestazione con lo slogan “Uniti si vince l’odio”.
Sul fronte giudiziario, Salim El Koudri si è avvalso della facoltà di non rispondere ai magistrati. Per il 31enne, accusato di strage e lesioni aggravate, è prevista oggi l’udienza di convalida del fermo. Le indagini proseguono per ricostruire la dinamica dei fatti.
Sul piano politico, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito l’episodio “riconducibile a un possibile disagio psichiatrico”. Si è acceso intanto il confronto tra le forze politiche sul tema dei permessi di soggiorno e della cittadinanza.
Il leader della Lega Matteo Salvini ha invocato la revoca di permessi e cittadinanza per chi commette reati, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha replicato ricordando che El Koudri sarebbe cittadino italiano, aprendo così un ulteriore fronte di confronto nella maggioranza.