Modena – Nel pomeriggio del 16 maggio, un’auto ha investito diversi pedoni in zona Porta Bologna, nel centro cittadino, provocando otto feriti, quattro dei quali in gravi condizioni.
Secondo le prime informazioni, l’uomo alla guida della vettura avrebbe percorso a forte velocità via Emilia, dopo essere partito da Largo Garibaldi, investendo le persone presenti lungo la strada. Successivamente avrebbe anche tentato di aggredire una persona con un coltello, prima di essere bloccato grazie all’intervento di alcuni passanti.
L’uomo fermato e le indagini
Alla guida della Citroën C3 si trovava un 31enne, classe 1995, laureato in Economia, cittadino italiano di origini marocchine, nato a Seriate (Bergamo) e residente a Ravarino, nel Modenese. L’uomo è stato fermato da una volante della Polizia di Stato e condotto in Questura per l’interrogatorio.
La Procura di Modena ha aperto un fascicolo e disposto una perquisizione domiciliare. Sul caso è attivo anche il monitoraggio dell’antiterrorismo della DDA di Bologna, che sta valutando ogni possibile pista investigativa.
Dai primi accertamenti non risultano precedenti penali né consumo recente di alcol o droghe.
Il quadro clinico e gli accertamenti
Durante la perquisizione nell’abitazione del 31enne sono emersi elementi riconducibili a una possibile instabilità psichica. In passato l’uomo sarebbe stato seguito da servizi di salute mentale per disturbi di tipo schizoide.
Secondo quanto riferito dal prefetto di Modena, nel 2022 era stato preso in carico da un centro psichiatrico, per poi interrompere il percorso di cura.
Nessuna evidenza di radicalizzazione
Gli investigatori, al momento, non avrebbero riscontrato elementi di radicalizzazione religiosa o legami con ambienti eversivi. Tuttavia, la posizione dell’uomo resta al vaglio, anche per comprendere eventuali motivazioni o fattori scatenanti del gesto.
Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica e il contesto dell’accaduto.
