Teheran - Proseguono i colloqui tra Iran e Stati Uniti su un possibile accordo per la fine delle tensioni in corso, ma da Teheran arriva una frenata sulle aspettative di un’intesa immediata.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che le due parti hanno raggiunto convergenze su “gran parte delle questioni in discussione”, precisando però che non esistono ancora le condizioni per una firma imminente.
Secondo quanto riferito, alcune questioni restano ancora aperte e oggetto di trattativa, in particolare quelle legate alle clausole economiche e allo sblocco dei beni iraniani congelati.
Sul fronte diplomatico, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che “un accordo è possibile già oggi”, mentre il presidente Donald Trump ha sottolineato come “il tempo giochi a favore” degli Stati Uniti.
Teheran, tuttavia, avverte che eventuali ulteriori ostacoli negoziali da parte americana potrebbero far saltare l’intesa.
Nel frattempo resta alta la tensione geopolitica attorno allo Stretto di Hormuz, che secondo le informazioni disponibili non sarebbe stato riaperto, e le trattative continuano senza una conclusione immediata.
Si ipotizza un nuovo round di colloqui il 5 giugno a Islamabad, nel tentativo di proseguire il confronto e arrivare a un’intesa definitiva nelle prossime settimane.
