Tragedia alle Maldive, settimana decisiva per le indagini sui 5 sub italiani


Roma - Si apre una fase cruciale nelle indagini sulla morte dei cinque sub italiani deceduti durante un’immersione alle Maldive, nelle grotte di Hekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu. Le autorità italiane stanno procedendo con accertamenti medico-legali e investigativi per chiarire la dinamica dell’incidente.

Nella giornata odierna verrà formalizzato l’incarico per l’esecuzione delle autopsie, affidato dalla Procura di Busto Arsizio su delega della Procura di Roma. L’incarico sarà conferito alle 12 in Procura alla pm Nadia Alessandra Calcaterra.

Le salme, attualmente custodite all’obitorio dell’ospedale di Gallarate, saranno sottoposte ad autopsia a partire dal corpo di Gianluca Benedetti, capobarca di 44 anni e primo dei sub recuperati.

Nei giorni successivi verranno esaminati anche gli altri quattro corpi: Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.

Sul fronte investigativo, la Procura di Roma indaga per omicidio colposo. La Squadra Mobile di Genova prosegue nell’acquisizione di documenti e testimonianze, anche per chiarire la natura della missione scientifica collegata all’immersione.

L’Università di Genova ha precisato fin dall’inizio che l’attività subacquea non rientrava nel programma ufficiale della missione, ma sarebbe stata svolta a titolo personale dai partecipanti.

Le indagini si concentrano anche sull’analisi dei dispositivi di ripresa recuperati, che potrebbero aiutare a ricostruire le ultime fasi dell’immersione e le condizioni ambientali all’interno delle grotte, caratterizzate da forte profondità, scarsa visibilità e correnti complesse.

Gli accertamenti medico-legali e tecnici saranno determinanti per chiarire con precisione le cause della tragedia.

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