Garlasco, nuovi atti su Sempio: “bugie, impronte e soliloqui in auto” nell’inchiesta sull’omicidio Poggi


Pavia - A Garlasco emergono nuovi elementi nell’inchiesta riaperta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Negli atti della Procura vengono indicati complessivamente 21 elementi a carico di Andrea Sempio, oggi accusato di omicidio pluriaggravato.

Tra i punti evidenziati dagli inquirenti figurano presunte incongruenze nelle dichiarazioni rese dall’indagato, in particolare sulle “tre telefonate a casa Poggi” effettuate nei giorni precedenti al delitto, che sarebbero state ricostruite in modo non coerente rispetto agli accertamenti.

Le tracce e gli elementi tecnici

Nel fascicolo investigativo vengono richiamati anche elementi scientifici e indiziari: il DNA attribuito a Sempio sulle unghie della vittima e una traccia palmare (indicata come “impronta 33”) che gli inquirenti collegherebbero a un’impronta di scarpa rinvenuta sulla scena del crimine.

Si tratta di elementi ancora oggetto di valutazione tecnica e discussione tra consulenti, anche per quanto riguarda la compatibilità con la ricostruzione del caso.

Le intercettazioni ambientali in auto

Particolare attenzione viene posta a un’intercettazione ambientale registrata il 14 aprile 2025 all’interno dell’auto dell’indagato. Secondo la trascrizione, Sempio ascoltava contenuti audio sul caso Poggi mentre commentava a voce alta alcuni passaggi.

Nel dialogo captato emergono frasi frammentarie e riferimenti alle “tre chiamate” e a presunti scambi con la vittima, oltre a commenti personali pronunciati in forma di soliloquio.

In un secondo momento, l’indagato avrebbe espresso dubbi sul fatto di essere ascoltato, parlando con un’amica salita in auto poco dopo.

L’ipotesi degli inquirenti sul movente

Secondo la ricostruzione investigativa, i video e materiali intimi presenti nella vicenda Poggi avrebbero avuto un ruolo nella possibile genesi del movente. Gli inquirenti ipotizzano un intreccio tra dinamiche relazionali, approccio personale e un rifiuto da parte della vittima, inserito in una sequenza che avrebbe portato all’omicidio.

Si tratta però di una lettura contestata e non definitiva.

La difesa: “Interpretazioni forzate”

Gli avvocati di Sempio respingono l’impostazione accusatoria. L’avvocata Angela Taccia sostiene che si tratti di semplici commenti a contenuti esterni e non di ammissioni.

Anche il legale Liborio Cataliotti esprime dubbi sull’interpretazione delle frasi intercettate, ritenendo “strana” l’ipotesi che si tratti di una confessione involontaria.

Le registrazioni sono ora al centro di ulteriori analisi tecniche richieste dalla difesa, che punta a una diversa lettura del materiale audio.

Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto