Napoli - Un forte e prolungato terremoto ha colpito all’alba l’area dei Campi Flegrei, svegliando migliaia di residenti tra Napoli e la zona flegrea. La scossa principale è stata registrata alle 5.50 ed è stata avvertita distintamente in numerosi quartieri del capoluogo e nei comuni dell’area occidentale.
Si tratta di uno degli eventi bradisismici più intensi degli ultimi anni, avvenuto quasi in concomitanza con l’anniversario del sisma del 20 maggio 2024, che provocò danni soprattutto a Pozzuoli e segnò una fase critica della crisi bradisismica.
Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Vesuviano, il terremoto ha avuto una magnitudo di 4.4 della scala Richter, con ipocentro a circa 3 chilometri di profondità ed epicentro in mare, nel golfo di Pozzuoli, tra il porto puteolano e Capo Miseno.
Per intensità e caratteristiche, il sisma rientra tra i più forti mai registrati nell’ambito del fenomeno bradisismico dell’area flegrea. Molti cittadini lo hanno descritto come una scossa lunga e ondulatoria, accompagnata da un forte boato percepito soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro.
Alla scossa principale ne è seguita una di assestamento alle 5.57, di magnitudo 2.1. Gli esperti ipotizzano che possa trattarsi di uno sciame sismico, con possibili ulteriori eventi di minore intensità nelle ore successive.
Le segnalazioni sono arrivate da gran parte di Napoli: Posillipo, Vomero, Fuorigrotta, Bagnoli, Soccavo, Pianura, Camaldoli, zona ospedaliera e centro storico tra le aree dove il sisma è stato avvertito più nettamente. La scossa è stata percepita anche nei comuni flegrei e in alcune aree dell’hinterland nord del capoluogo.
Al momento non risultano danni gravi o feriti, ma proseguono le verifiche della Protezione Civile e delle autorità competenti. L’area dei Campi Flegrei resta sotto costante monitoraggio da parte dell’Osservatorio Vesuviano.
