Cipro - Soldati delle Forze di difesa israeliane (IDF) avrebbero preso il controllo di alcune imbarcazioni della “Sumud Flotilla” al largo delle acque di Cipro. La notizia è stata diffusa da media israeliani e rilanciata durante una diretta streaming mostrata dal Times of Israel, nella quale si vedono commando della marina militare israeliana mentre abbordano una delle navi della missione.
Secondo quanto riportato, l’azione si sarebbe svolta in mare aperto, a ovest di Cipro, dove si trovava la cosiddetta Global Sumud Flotilla, composta da circa 57 imbarcazioni partite nei giorni precedenti dalla costa mediterranea della Turchia.
Le accuse del ministero degli Esteri israeliano
In una nota pubblicata su X, il ministero degli Esteri di Israele ha definito l’iniziativa una “provocazione fine a se stessa”, sostenendo che si tratterebbe di una “cosiddetta flottiglia di aiuti umanitari senza alcun aiuto umanitario”.
Nel comunicato, Israele ha inoltre affermato che alcuni gruppi coinvolti sarebbero legati a organizzazioni considerate ostili, citando tra gli altri Mavi Marmara e IHH, quest’ultima indicata come organizzazione terroristica.
Il ministero ha aggiunto che l’obiettivo dell’iniziativa sarebbe quello di “favorire Hamas”, distogliere l’attenzione dal rifiuto del gruppo di disarmarsi e ostacolare i presunti progressi diplomatici legati a un piano di pace internazionale, definendo la flottiglia una “trovata pubblicitaria”.
La posizione della Flotilla
La Global Sumud Flotilla si presenta come una missione civile composta da attivisti e sostenitori internazionali diretti verso l’area del Mediterraneo orientale con l’obiettivo dichiarato di portare aiuti e attirare l’attenzione sulla situazione umanitaria nella regione.
Le autorità israeliane e gli organizzatori della flottiglia forniscono versioni contrapposte sull’obiettivo e sulla natura dell’iniziativa, mentre la dinamica dell’intervento militare e la posizione delle imbarcazioni restano al centro delle verifiche in corso.
