Acerra - Ad Acerra, nel cuore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, Papa Leone XIV ha lanciato un duro appello contro l’inquinamento ambientale e le sue conseguenze sociali.
Nel suo intervento nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Pontefice ha dichiarato di essere venuto “a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale”, denunciando l’azione di “organizzazioni senza scrupoli che hanno potuto agire impunemente”.
Il richiamo alla “Laudato si’” e il grido della comunità
Durante l’incontro con vescovi, clero e famiglie delle vittime, il Papa ha definito la situazione della Terra dei Fuochi un “concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune”, sottolineando come il territorio rappresenti un grido che “chiede conversione”.
Il Pontefice ha inoltre ricordato l’eredità dell’enciclica Laudato si’, definendola un punto di riferimento per la missione della Chiesa in queste aree.
L’accoglienza e la partecipazione dei fedeli
Il Papa è atterrato nel campo sportivo Arcoleo, dove è stato accolto da autorità civili e religiose, tra cui rappresentanti istituzionali e il vescovo Antonio Di Donna. In città si sono radunati oltre 12mila fedeli.
Tra i presenti anche don Maurizio Patriciello, che ha definito la visita “l’inizio di un nuovo cammino”, invitando a non abbassare la guardia nella lotta contro l’inquinamento e l’illegalità.
La visita è stata accolta come un forte segnale simbolico per le comunità locali, tra dolore, memoria e richiesta di riscatto ambientale e sociale.