Trump attacca Meloni: “Non aiuta sulla guerra e sul nucleare, sono scioccato”


Washington - Scontro politico e diplomatico tra Donald Trump e Giorgia Meloni. In un’intervista telefonica rilasciata al Corriere della Sera, il presidente americano ha criticato duramente la premier italiana, accusandola di non sostenere gli Stati Uniti su dossier strategici come la guerra, la NATO e la minaccia nucleare.

“Giorgia Meloni non vuole aiutarci nella guerra, sono scioccato”, ha dichiarato Trump, aggiungendo di non parlare con la leader italiana “da molto tempo” proprio per queste divergenze. Il tycoon ha messo in discussione anche la posizione italiana sulle questioni energetiche e geopolitiche, chiedendosi polemicamente se agli italiani piaccia “che la loro presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio”.

Parole particolarmente dure anche sul tema della sicurezza internazionale: secondo Trump, Meloni non sarebbe sufficientemente impegnata nel contrasto alla proliferazione nucleare, in particolare rispetto all’Iran. “È molto diversa da quello che pensavo”, ha aggiunto, dopo che solo un mese fa l’aveva definita “un’amica” e “una grande leader”.

La tensione si è estesa anche alle recenti dichiarazioni sul Papa. Trump ha respinto le critiche ricevute dalla premier, rilanciando: “È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare”. Nel mirino del presidente americano anche il Pontefice, accusato di “non capire cosa sta succedendo in Iran”.

Non sono mancati attacchi più ampi all’Europa: Trump ha sostenuto che “l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”, criticando anche le politiche energetiche del continente e la dipendenza dallo stretto di Hormuz.

In risposta, Meloni – intervenuta al Vinitaly senza citare direttamente Trump – ha ribadito la linea del governo italiano: rapporti solidi con gli Stati Uniti, ma autonomia di giudizio. “Quando si è amici bisogna avere il coraggio di dire quando non si è d’accordo”, ha dichiarato.

A difendere la premier è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha sottolineato come l’Italia resti “un alleato leale degli Stati Uniti”, ma nel rispetto di un confronto basato su “franchezza e reciprocità”, ribadendo che Meloni continuerà a tutelare “esclusivamente l’interesse nazionale”.

Lo scontro segna un raffreddamento nei rapporti tra Roma e Washington, aprendo interrogativi sugli equilibri futuri all’interno dell’alleanza occidentale.

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