Papa Leone XIV in Africa: "Il mondo è devastato da una manciata di tiranni"


Bamenda - Prosegue il viaggio di Papa Leone XIV in Africa, tra incontri istituzionali e messaggi centrati sulla pace e sulla riconciliazione nei contesti segnati da conflitti. Dopo la tappa in Algeria, il Pontefice è arrivato in Camerun, dove ha avviato una serie di interventi pubblici nelle principali città del Paese.

Nel suo discorso a Bamenda, una delle aree più colpite dal conflitto anglofono che da anni interessa il Camerun, Leone XIV ha richiamato la comunità internazionale e i leader politici a un cambio di paradigma, criticando duramente chi “investe miliardi nella guerra” e denunciando un mondo “devastato da una manciata di tiranni”. Il Papa ha inoltre condannato l’uso della religione come strumento di legittimazione dei conflitti, chiedendo un “cambio di rotta decisivo” e una pace “disarmata e disarmante”, fondata su giustizia e fiducia reciproca.

Le parole del Pontefice hanno però innescato nuove reazioni negli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump è intervenuto sui social criticando le posizioni del Papa, con riferimenti alla politica internazionale e alla minaccia nucleare iraniana. Anche il vicepresidente JD Vance ha espresso perplessità sulle dichiarazioni in materia di guerra e dottrina morale, richiamando il concetto di “guerra giusta” e citando il contesto storico della Seconda guerra mondiale.

Alle critiche ha risposto indirettamente la Conferenza episcopale statunitense, ribadendo la necessità di distinguere tra riflessione teologica e scelte politiche, e sottolineando la complessità delle situazioni di conflitto.

Intanto il viaggio apostolico prosegue: dopo il Camerun, il programma prevede ulteriori tappe in Angola e Guinea Equatoriale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il dialogo tra le nazioni e promuovere processi di pace nei territori più instabili del continente africano.

Posta un commento

0 Commenti