Crisi del calcio italiano, 40 senatori chiedono un intervento su Gravina e la FIGC


Roma, 1° aprile 2026 – Cresce il dibattito politico attorno alla gestione del calcio italiano dopo la pesante sconfitta della Nazionale contro la Bosnia e la mancata qualificazione ai prossimi Mondiali.

Un gruppo di 40 senatori, appartenenti sia alla maggioranza sia all’opposizione, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro per lo Sport Andrea Abodi, chiedendo di valutare la posizione del presidente della FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina.

Nel testo si solleva il tema della “sostenibilità politica e istituzionale” della permanenza di Gravina alla guida della Federazione, chiedendo se il governo ritenga necessario un suo passo indietro e l’eventuale commissariamento dell’ente da parte delle istituzioni sportive competenti.

L’interrogazione propone inoltre l’avvio di un piano straordinario per il rilancio del calcio italiano, con interventi su settori giovanili, impiantistica, formazione tecnica e valorizzazione dei giovani talenti, oltre a un riequilibrio economico-finanziario del sistema.

I firmatari chiedono anche che il governo riferisca in Parlamento sullo stato complessivo del calcio italiano, definito nel testo non solo una crisi sportiva ma un problema strutturale con ricadute sociali, culturali ed economiche.

Infine, viene sollecitata una verifica sui meccanismi di governance della FIGC, con particolare attenzione a trasparenza, controlli interni e criteri di gestione, al fine di ristabilire fiducia e credibilità nel sistema calcistico nazionale.

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