Bergamo, 19 marzo 2026 – Un ennesimo caso di femminicidio si è consumato oggi nella periferia nord di Bergamo. La vittima, Valentina Sarto, 42 anni, barista al Baretto, storico locale di fronte alla New Balance Arena, è stata uccisa a coltellate dal marito Vincenzo Dongellini, 50 anni.
Il delitto è avvenuto in tarda mattinata all’interno della loro abitazione. Dopo aver colpito più volte la moglie, l’uomo ha tentato il suicidio ingerendo candeggina e ferendosi con lo stesso coltello. Attualmente si trova piantonato, non in gravi condizioni, presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, in stato di arresto per omicidio volontario. Sarà interrogato nelle prossime ore.
Dai primi rilievi emerge che Valentina Sarto è stata colpita alla schiena e alla gola. L’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni presso lo stesso ospedale, fornirà ulteriori dettagli.
La dinamica e le indagini
La coppia era insieme da dieci anni e si era sposata lo scorso maggio. Secondo fonti investigative, la relazione attraversava un periodo di crisi, e la donna stava valutando di interromperla. Non risultano denunce precedenti da parte di Valentina nei confronti del marito, anche se una vicina ha raccontato di frequenti litigi tra i due.
Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, con il sostituto procuratore Antonio Mele. Sul posto sono intervenute le Volanti, la Squadra Mobile e la Scientifica, che hanno effettuato rilievi nell’appartamento posto sotto sequestro. Per consentire le operazioni, via Pescaria è rimasta chiusa per tutto il pomeriggio. L’intervento dei mezzi del 118 non ha potuto salvare la donna, colpita mortalmente.
Il cordoglio della cittÃ
Sulla vicenda è intervenuta anche la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, che ha definito il crimine “una ferita profonda per la città ”.
“La violenza sulle donne non inizia all’improvviso: passa attraverso controllo, isolamento, minacce e pressioni quotidiane che spesso restano invisibili. Dobbiamo continuare a lavorare per cambiare le cose, investendo in educazione, prevenzione e reti territoriali che possano intercettare e accompagnare situazioni di rischio. Ogni giorno deve essere il tempo della responsabilità nei confronti delle donne, il tempo di costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla libertà ”, ha affermato la sindaca.

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