Washington, 29 settembre 2025 – Cresce l’attesa per l’incontro odierno alla Casa Bianca tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Il presidente americano presenterà al premier israeliano un piano per il rilascio degli ostaggi e la fine delle ostilità a Gaza. Nelle ore precedenti, Trump ha avuto un colloquio telefonico con la premier italiana Giorgia Meloni, segno del coinvolgimento europeo nella ricerca di una soluzione diplomatica.
Mentre la diplomazia si muove, l’attenzione si concentra sulla Flotilla diretta verso Gaza, iniziativa di attivisti internazionali che chiedono l’apertura di corridoi umanitari per la popolazione civile.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo un incontro con una delegazione dei promotori, ha espresso preoccupazione: «Se forzano il blocco c’è il rischio di effetti drammatici. Ogni sforzo deve essere fatto perché prevalga il senso di responsabilità». Crosetto ha ribadito che per fornire aiuti a Gaza «esistono già canali attivi».
Di diverso avviso la segretaria del PD Elly Schlein, che ha incontrato i volontari della Flotilla e ha auspicato che «il governo protegga l’iniziativa e si faccia promotore dell’apertura di nuovi canali umanitari».
Durissima invece la posizione di Israele, che definisce l’iniziativa dei volontari «una provocazione al servizio di Hamas», alimentando ulteriormente le tensioni in una fase delicata del conflitto.
Le prossime ore saranno decisive: dal vertice Trump-Netanyahu ci si attende un segnale concreto sul percorso per fermare le violenze e avviare una soluzione politica. Vuoi che ti prepari anche un approfondimento sul ruolo dell’Italia in questo scenario?