Confesercenti: "4 miliardi di euro in meno di consumi rispetto al 2019"

ROMA - L’emergenza pandemica da Covid 19 smorza gli entusiasmi per lo shopping natalizio che perde – secondo il sondaggio di Confesercenti - 2 consumatori su 3 e oltre 4miliardi di euro di incasso rispetto al 2019.

‘L’incertezza dilagante è il frutto della lunga emergenza che ci ha sfiniti – lamenta Benny Campobasso, presidente di Confesercenti Puglia –, condizionando i nostri comportanti e influenzando le scelte consumistiche tipiche di questo periodo dell’anno. Una famiglia su tre dichiara di aver ridotto i consumi, il 13% segnala di arrivare a fine mese solo tirando la cinghia, il 4% di non arrivarci affatto. Il 46% degli intervistati (l’anno scorso era il 42%) teme per la tenuta della situazione economica del Paese che si riflette inevitabilmente sulle prospettive economiche personali e della famiglia secondo il 34% pari ad un italiano su tre’.

Alla luce di tutto ciò, può sembrare secondario il tema degli acquisti natalizi. Ma non lo è! Anzi. Le attività commerciali sono in sofferenza e lo saranno ancora di più se l’emergenza non si spegne o – nel perdurare - non si corre ai ripari con sostegni economici importanti alle categorie commerciali. È evidente che una buona fetta di pugliesi (oltre il 60%) ha ridotto il budget per i regali, soltanto il 3% prevede di aumentarlo. Comunque le voci di spesa sono tutte al ribasso, dal 70 dell’anno scorso al 40% di quest’anno. Nel dettaglio: in calo l’abbigliamento (dal 60 al 38%), i libri (dal 54 al 35%), i giocattoli (dal 44 al 27%), la tecnologia (dal 33 al 23). Cresce l’esigenza di risparmiare (+11,1%) e di saldare i conti in sospeso (+2 miliardi, +18%)’, continua Campobasso.

‘La riapertura – sia pur limitata - fa sperare che si ritorni ai negozi di prossimità dopo il boom degli acquisti online favoriti dal lockdown durante il quale molti (46%) hanno comprato dalle piattaforme internazionali. Il Natale è tradizione e mi piacerebbe che i pugliesi tornassero a fare acquisti nei piccoli negozi o animassero i mercati di ogni città, borgo, paese della nostra regione’, conclude.