"Io non ho mai cacciato via un allenatore né fatto venire un tecnico che volevo. Non ho mai comandato nessuno, faccio parte del gruppo e ho sempre remato nella direzione della società, mai contro qualcuno. Ho sempre guardato le persone a testa alta, sono coerente con me stesso" ha dichiarato il capitano della Roma, Francesco Totti, ai microfoni di Sky nel giorno del suo quarantesimo compleanno "Le discussioni ci sono, non dico quotidianamente. Ma se non ci fossero non sarebbe normale. Però finisce tutto lì. Quando c'era Capello, subito dopo lo scudetto, sono stato molto vicino ad andare al Real Madrid. Quella era la strada dove avrei proseguito la mia carriera. In Italia non sarei andato, per rispetto della gente. Avevo bisticciato col presidente e chiesto alcune cose che lui non voleva. Poi la famiglia e gli amici più stretti mi hanno fatto riflettere su tante cose che sicuramente a Madrid non avrei trovato. Ringrazio tutti veramente di cuore, non me lo sarei mai aspettato un tributo così importante. Fa piacere perché sono miei colleghi, anche se alcuni di altri sport. Sono icone mondiali e questi auguri mi gratificano tanto. Leo Messi mi ha augurato di giocare per altri due anni: non so se riuscirò ad accontentarlo, ma ringrazio anche lui infinitamente. L'ho conosciuto di persona ed è veramente quello che vediamo, un fenomeno anche fuori dal campo. Ogni tanto ci mandiamo dei messaggi, sono contento di tutti questi estimatori in tutto il mondo. Vuol dire che qualcosa di buono ho fatto in questi anni".
