"Malgrado le intese e gli accordi espressi dall’Anci in diverse sedute della Conferenza Stato-Città sull’approvazione di alcuni decreti sblocca-risorse, non risultano ancora emanati i provvedimenti necessari a consentire pagamenti ai Comuni per circa 127 milioni di euro, anche considerando che gli accordi su alcuni provvedimenti risalgono a ben tre mesi fa" ha dichiarato in una nota l'Associazione dei Comuni, che in più di un’occasione ne ha sollecitato l’erogazione ai ministeri dell’Economia e dell’Interno "Mancano infatti ancora all’appello 20 milioni di euro, accantonati sul FSC 2015, per le rettifiche puntuali a favore di Comuni con anomalie nelle stime IMU/Tasi; 31 milioni di euro per la seconda tranche del ristoro della Tasi abitazione principale; 26 milioni di euro per l’integrazione di risorse volte a rafforzare il correttivo statistico già utilizzato per il riparto della quota perequativa del Fondo di solidarietà comunale 2016; 50 milioni di euro per l’erogazione di un acconto sulla perdita di gettito annuale riscontrata a seguito della detassazione dei macchinari cosiddetti 'imbullonati' dei fabbricati del gruppo catastale 'D'. Vi è l’urgenza della pubblicazione dei decreti mancanti e della conseguente erogazione di risorse, considerato che le trattenute sul gettito dell’IMU dei Comuni sono sempre puntuali, mentre le somme che devono essere corrisposte spesso subiscono dei ritardi incomprensibili".
