ROMA - "L'Aeroplanino prima di atterrare deve decollare, c'è ancora un passaggio da fare" ha dichiarato il neo allenatore del Milan Vincenzo Montella, consapevole che questa squadra rappresenta la grande occasione della sua carriera da allenatore.
"Credo di essere in un grande club, avevo il poster di Van Basten in camera. Stiamo lavorando bene ormai da dieci giorni, c'è tanto da fare, una progressione da seguire, ma sono contento di questa prima fase per l'approccio al lavoro, la curiosità e la voglia di rivalsa dei ragazzi verso un periodo in cui le cose non sono andate bene, in cui il potenziale è rimasto inespresso non per colpa di altri. Bisogna capire dove migliorare per metterlo a disposizione della squadra. Per vincere bisogna avere il controllo della partita, non credo si possa vincere giocando male o provando a non giocare a calcio. La rosa dovrà essere completata, la palla passa ad altri, al dottor Galliani: sta alla società scegliere il prodotto migliore in base a quanto offre mercato e alle possibilità economiche. Bacca? E' un giocatore a livello internazionale, lo dimostrano valore e curriculum. E' difficile rinunciare a un attaccante che garantisce un certo numero di gol a prescindere, sono valutazioni che dovranno fare la società ed il giocatore, che aspira a giocare la Champions. Niang? Ha caratteristiche da calcio moderno, ha potenzialità non espresse e la carta di identità lo aiuta moltissimo. Questo è il momento di dimostrare che può diventare un campione. Il Milan senza Berlusconi sarebbe un paradosso ma non ho pensato a quello che potrebbe succedere. Il mio riferimento è Galliani, vedremo cosa succederà nel prossimo futuro ma la mia testa non va molto lontano, resta ancorata al presente. Il tifoso del Milan è abituato a vincere ripetutamente ed ha una visione delle cose diverse. Nell'ultimo periodo è portato ad avere meno fiducia nella squadra e nella società stessa. Non siamo in credito ma al contrario, sta a noi farli innamorare con le prestazioni".
"Credo di essere in un grande club, avevo il poster di Van Basten in camera. Stiamo lavorando bene ormai da dieci giorni, c'è tanto da fare, una progressione da seguire, ma sono contento di questa prima fase per l'approccio al lavoro, la curiosità e la voglia di rivalsa dei ragazzi verso un periodo in cui le cose non sono andate bene, in cui il potenziale è rimasto inespresso non per colpa di altri. Bisogna capire dove migliorare per metterlo a disposizione della squadra. Per vincere bisogna avere il controllo della partita, non credo si possa vincere giocando male o provando a non giocare a calcio. La rosa dovrà essere completata, la palla passa ad altri, al dottor Galliani: sta alla società scegliere il prodotto migliore in base a quanto offre mercato e alle possibilità economiche. Bacca? E' un giocatore a livello internazionale, lo dimostrano valore e curriculum. E' difficile rinunciare a un attaccante che garantisce un certo numero di gol a prescindere, sono valutazioni che dovranno fare la società ed il giocatore, che aspira a giocare la Champions. Niang? Ha caratteristiche da calcio moderno, ha potenzialità non espresse e la carta di identità lo aiuta moltissimo. Questo è il momento di dimostrare che può diventare un campione. Il Milan senza Berlusconi sarebbe un paradosso ma non ho pensato a quello che potrebbe succedere. Il mio riferimento è Galliani, vedremo cosa succederà nel prossimo futuro ma la mia testa non va molto lontano, resta ancorata al presente. Il tifoso del Milan è abituato a vincere ripetutamente ed ha una visione delle cose diverse. Nell'ultimo periodo è portato ad avere meno fiducia nella squadra e nella società stessa. Non siamo in credito ma al contrario, sta a noi farli innamorare con le prestazioni".
