L'economia italiana continua a presentare alcuni elementi d'incertezza dal lato delle spinte alla crescita dell'offerta di beni e servizi; dal lato della domanda si mantiene stabile la crescita dei consumi, accompagnata dalla lieve ripresa degli investimenti. In questo quadro, l'indicatore composito anticipatore dell'economia italiana rimane positivo, suggerendo il proseguimento della fase di moderata crescita anche nel primo trimestre. E' quanto emerge dalla Nota mensile dell'Istat sull'andamento dell'economia italiana.
Secondo l'Istat, il rafforzamento della ripresa italiana è indissolubilmente legato a una crescita duratura degli investimenti. I dati più recenti relativi alle società non finanziarie sembrano supportare l'ipotesi di un miglioramento ciclico: sebbene nel quarto trimestre il tasso di investimento delle società non finanziarie sia rimasto sui minimi storici (18,3%), la variazione congiunturale degli investimenti ha registrato un aumento dell'1%. Nella media del 2015 il valore aggiunto delle società non finanziarie è cresciuto del 2,7% rispetto all'anno precedente e gli investimenti dell'1,5%. Anche il risultato lordo di gestione è tornato positivo (+2,5%) dopo 3 anni di contrazione.
Un'ulteriore indicazione a favore di una ripresa degli investimenti arriva dai giudizi sugli ostacoli alla produzione: nel quarto trimestre 2015 gli imprenditori manifatturieri hanno segnalato una riduzione del rischio di insufficienza della domanda. Inoltre, i recenti provvedimenti contenuti nella legge di stabilità (super ammortamento), il miglioramento delle condizioni creditizie per le imprese e il sostegno ai progetti di investimento in infrastrutture e innovazione del piano Juncker rappresentano ulteriori elementi a sostengono delle aspettative di ripresa del processo di accumulazione del capitale.
