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Valeria Viva, tra arte musica e progetti


di REDAZIONE - Dalla Puglia arriva l'artista Valeria Viva che ci presenta il suo nuovo singolo 'Terra mia' un inno al suo amato Salento. Costumista, attrice, poetessa e cantante, le sue emozioni e le sue esperienze, le comunica attraverso l'arte e la musica. L'abbiamo incontrata per farci raccontare la sua vita.

Quando si è appassionata all'arte? 
Sin da da fanciulla con la scuola. Trascorrevo il mio tempo con le suore tra canti balli e giochi e preparavamo degli spettacoli per ogni ricorrente festività. Anche a casa, insieme alle mie sorelle,
si allestiva un palco provvisorio con le tavole da forno, interpretando qualche storiella inventata. Ci inventavamo sempre qualcosa. 

Terra mia è dedicata alla sua terra? 
Sì, al mio amato Salento che mi manca tanto. E' un brano ricco di sfaccettature; racconto la mia infanzia, l'adolescenza e i primi amori. 

Cosa vuole trasmettere con la sua arte? 
Vorrei trasmettere l'amore che ogni fatidico giorno la vita ci regala dalle poetiche sensazioni con l'ago ricamare profonde cicatrici,,la penna disegnare sempre un raggiante sole dietro altissime pendici..

Le piacerebbe presentare una sua opera all'estero? 
Perchè no. Vorrei essere all'altezza di trasmettere al mondo intero, quello che si prova ad essere protagonisti nel suscitare, attraverso un'opera, le proprie emozioni. 

http://www.valeriaviva.it/ 

Canale Youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCV6mLyKqEX858iixMqOXeLw

Lecce, grave incidente stradale: muore 44enne


LECCE - Dramma per un uomo di 44 anni, Luca Capoccia, di Lecce, deceduto in un incidente stradale avvenuto nella notte sulla strada provinciale che collega Giuggianello a Minervino. Molto conosciuto in città dove gestiva una cornetteria in viale Alfieri, Capoccia era alla guida della sua Smart quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che è finito fuori dalla carreggiata.

A dare l'allarme è stato un automobilista di passaggio. Vani i soccorsi dei sanitari del 118. Sul posto per i rilievi sono intervenuti carabinieri e polizia stradale. Capoccia collaborava anche come fotografo per il giornale online "Lecceprima".

Notte della Taranta: 200 mila al concertone


Successone per la Notte della Taranta targata Andrea Mirò. Dalle 19 alle 3.30 del mattino in 200 mila hanno ballato sulle note della pizzica, nel piazzale dell'ex convento degli Agostiniani, al ritmo dei tipici tamburelli. Sul palco del Concertone di Melpignano è stato dimostrato che "contaminare la tradizione" non significa tradire ma tramandare.

Presenti anche i cantanti de "Il Volo", rimasti però nel backstage, ma che l'anno prossimo potrebbero esibirsi: "ci piacerebbe moltissimo - hanno detto - la musica non ha barriere".

Ampia e varia la partecipazione di questa edizione 2018, dagli indiani Dhoad Gypsies alla popstar italoamericana LP, passando per Clementino e la violinista cubana Yilian Canizares.

Fulmine colpisce una spiaggia nel Salento, quattro feriti, uno grave

(Foto di repertorio)

Con il maltempo si è verificato un gravissimo incidente nel leccese. Mentre alcuni bambini giocavano in spiaggia sul bagnasciuga di una spiaggia fra Porto Cesareo e Torre Lapillo, un fulmine li ha sorpresi, ferendo quattro persone. Tra di loro, il più grave è un ragazzino di 13 anni, trasportato in codice rosso all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove è stato sottoposto ad una Tac.

Migranti alla deriva su veliero, soccorsi al largo del Salento


LECCE - Gli uomini della Capitaneria di Porto e del reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Bari sono intervenuti in soccorso di un veliero alla deriva, carico di migranti. L'imbarcazione è stata intercettata la notte scorsa grazie ad un razzo di segnalazione lanciato dallo stesso veliero, battente bandiera statunitense.

Dopo averlo rimorchiato e potato nel vicino porto di Santa Maria di Leuca, gli agenti hanno ritrovato a bordo della nave 34 migranti di origini iraniane ed irachene, fra cui una donna. Identificati e trasferiti presso il centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto, pare che i migranti siano stati abbandonati da scafisti le cui ricerche non hanno ancora dato esiti positivi.

Salento, dall'ennesima storia di violenza padre/figlia nasce una bambina. Denunciato l'uomo


LECCE - Dopo vent'anni di ripetute violenze e abusi subite da parte di suo papà, con continuati rapporti sessuali, pochi anni fa la nascita di una bambina, frutto di questo incesto forzato. Una storia incredibile accaduto in un paesino nel sud del Salento. Al momento, vi è un'inchiesta aperta dalla Procura di Lecce, con il padre della donna, all'epoca dei fatti già maggiorenne, che sarebbe iscritto nel registro degli indagati con le accuse di violenza sessuale aggravata e continuata, e maltrattamenti in famiglia. Le indagini sono partite dopo che la ragazza, che ha deciso di andare a vivere fuori provincia, ha deciso di denunciare il genitore, dopo dieci anni dall'accaduto.

Gallipoli, successo del giornalista Marino Bartoletti alla presentazione del suo libro


GALLIPOLI (LE) - Grandissimo successo in terra salentina del famosissimo giornalista Marino Bartoletti, che nella suggestiva location di Borgo Rossoterra, in Contrada Masseria Bianca, a Gallipoli (LE), nelle giornate del 25 e 26 aprile, ha presentato il suo libro: “BarToletti così ho sfidato Facebook”.

Un pomeriggio culturale che ha visto i tantissimi presenti, rimanere ammirati nell’ascoltare uno dei più stimati giornalisti e conduttori televisivi in Italia, che ha raccontato diversi aneddoti che hanno caratterizzato una carriera professionale lunga cinquant’anni. Un salto nel passato, a rimembrare ricordi sbiaditi col tempo, con quel pacato romanticismo proprio di chi ha da sempre considerato il proprio lavoro una passione. Al termine dell’evento, che ha visto anche la presenza di Idris Sanneh, amico storico di Bartoletti, c’è stato anche spazio per uno stimolante dibattito, in cui i presenti hanno posto diverse domande, riguardanti sia il programma “Quelli che il Calcio”, di cui Bartoletti è stato ideatore e conduttore, sia le esperienze che più hanno segnato il giornalista.

A chiudere la serata un delizioso aperitivo salentino, offerto da Borgo Rossoterra, un Resort immerso tra ulivi secolari, muretti e antiche masserie. Nel suo volume di 187 pagine, Bartoletti ha raccolto quelli che sono i suoi pensieri, affidati inizialmente, soltanto alle pagine di Facebook, che spaziano da racconti e aneddoti su uomini di sport, a ricordi di vecchi amici, alcuni, come l’indimenticabile Fabrizio Frizzi, tragicamente scomparsi. Ma c’è anche spazio per la musica, uno dei grandi amori del giornalista forlivese; in particolare, è nota la sua passione per il Festival di Sanremo.

Cinema: l'abbandono del 'Puzzu', e del Sud


di FRANCESCO GRECO - TRICASE (LE). E’ attribuita a Tolstoj: “Parla del tuo villaggio e sarai universale”. E’ la poiesis che si è data di Alfredo De Giuseppe (Tricase, 1958), cineasta, poeta, scrittore, intellettuale, con una personale visione del mondo, la natura, il reale, l’orizzonte, l’uomo in fieri, la sua anima ignota a se stesso.

E’ Il filo rosso che attraversa tutta la sua opera sotto l’aspetto artistico ed estetico. Ha elevato la città natale a topos che affolla di una ricca e complessa semantica e che fa da spettro per osservare il mondo. Il richiamo più istintivo è Garcìa-Màrquez, Macondo, villaggio il grumo di passioni e di magia è fascinoso.

In perfetta continuità, è anche la password di quest’ultima opera, “l’abbandono”, un corto di circa un quarto d’ora ideato e girato in pochi giorni (ottobre 2017), con una rabbia escatologica, come colto da un’illuminazione per cui si decide di fermare un sentimento intriso di pietas e furore, e di scandalo per la perduta bellezza, per la deriva nichilista in cui siamo immersi, per la quotidianità lacerata modulata sulla bruttezza che dallo sguardo, per transfert, sconfina nel paesaggio di piastrelle lucide e porte d’alluminio fra le antiche pietre, a svelare ai posteri tanta volgarità.

“L’abbandono” (presentato nel sontuoso Palazzo Gallone dalla libreria Marescritto, Meditinere e il “Volantino”, patrocinio del Comune, col sindaco Carlo Chiuri, l’avv. Alessandro Distante, il sociologo Gino Za, l’arch. Rocco De Matteis, il prof. Giovanni Carità, ) si trasfigura così in una favola amara, un pugno sui denti, una provocazione intellettuale cool, un “urlo” alla Munch per questa lebbra silenziosa e inesorabile che ha invaso i nostri cuori, corrotto la percezione e le difese immunitarie, ci ha resi insensibili alla bellezza, gonfi d’indifferenza, spesso violenti e cattivi.

Ma il degrado del rione “Puzzu” (il cuore settecentesco del centro antico della città) va letta anche come metafora nuda di un universo, il Mezzogiorno, a cui apparteniamo per la disgrazia d’essere nati (come direbbe il sublime Cioran) ma che ormai ci sta diventando estraneo e a tratti ostile, spianando la via alla fuga disperata.

Dal “Puzzu” tutti sono scappati (start 4 ottobre 1964, il “botto” della fabbrichetta di botti) per un sottinteso, infido esproprio culturale: non fa status restare in un rione povero se si cambia censo: se si fanno i soldi, si può vivere anche senza memoria, radici, identità. Meglio la villa pacchiana senza stile e intorno un ettaro di terra. Quelle case se le compreranno i forestieri, le restaureranno, le valorizzeranno. E’ il mercato, bellezza, ogni poesia è formattata.

Ciò che accade nel rione (detto anche “Stradelle”), il “degrado umano e culturale”, per transfert diviene dunque lo specchio fedele di un Sud desertificato, umanamente e materialmente (“Vendesi” ovunque), un mondo sfatto, confuso, schizofrenico, in putrefazione, che non offre un futuro, senza una classe dirigente degna, non ripiegata sui propri benefit castali, una borghesia un po’ illuminata, un ceto politico che non sia di rozzi mestieranti e cinici avventurieri sempre sul confine della galera, attaccati al posto sicuro nel listino (finché l’antipolitica non li spazzerà via mandandoli a lavorare), intellettuali spenti (al di là dell’ideologia di derivazione) che non masturbino il reale. Tuttavia il Sud funziona, ha delle (esigue) eccellenze, in un contesto di degrado, di barbarie, un mondo che si regge sul fai da te, genio e sregolatezza, start-up vincenti, ricercatori ostinati, e di pensionati e badanti, pusher e politici senza peso specifico.

Ma se la speranza ci sfiora come uno “scandalo”, fra le righe dell’opera si intravede un’esile luce. Attorno al pozzo senza acqua, là dove ieri brulicava un’umanità dolente e virile, tenuta insieme da un magico plancton universale che solo i poveri conoscono, oggi non ci sono bambini ma la sera i ragazzini indugiano colmi di un’energia che cogli nell’aria, attirati dall’odore di olio fritto di una pizzeria, in una movida povera e ingenua, da borgata pasoliniana; il barbiere aspetta clienti sulla porta; il calzolaio risuola le scarpe della festa. Gli irriducibili abitanti hanno messo in scena il “botto”, e c’è persino un folle che ha aperto il varco a una modernità feticista che sublima il tutto nel segno con una botteguccia di tatuaggi. Forse i bambini e le mamme presto torneranno?

L’opera di De Giuseppe sfrutta i codici del cinema neorealista, sospesa fra l’asprezza poetica di Rossellini e De Sica e l’afflato socio-antropologico alla Nanni Loy (ricordate l’avventore che inzuppa il cornetto nel cappuccino altrui?), e conferma – in questo scorcio di III Millennio - di aver afferrato il mood profondo della nostra anima mediterranea, il dna polisemico delle culture che compongono il nostro sangue e la memoria, più di altri registi con più visibilità mediatica, che affastellano banalità e luoghi comuni.

Questo è il cinema che ci emoziona, che ci riduce al silenzio: come accade dinanzi alla poesia.

Scontro treni, macchinista: mezzo partito da solo

LECCE - "Il treno era fermo in stazione ed è partito da solo, forse per un guasto ai freni": si sarebbe giustificato così il macchinista del treno 544 delle Ferrovie del Sud Est partito ieri pomeriggio col segnale rosso dalla stazione di Galugnano e scontratosi dopo circa 800 metri col treno 549/643, fermo al segnale di ingresso in stazione. L'impatto è avvenuto a 25 km/h causando una ventina di feriti.
 
Intanto il pm ha disposto una consulenza meccanica e strutturale sul treno che riguarda anche l'efficienza dei freni. 

14 fermi per associazione alla Sacra Corona Unita


di LOREDANA CAVALLO - Sono 14 le persone che hanno ricevuto un provvedimento di fermo dai Carabinieri del comando provinciale di Lecce, su disposizione della Dda, in quanto associate all’organizzazione mafiosa della Sacra Corona Unita. L'accusa è a vario titolo di associazione mafiosa, tentato omicidio aggravato, associazione per delinquere a fini di spaccio di droga, possesso di armi, ricettazione, furto aggravato.

Sarebbe stato documentato il processo di riorganizzazione del sodalizio mafioso della Scu che fa capo a Tommaso Montedoro, operante a Casarano e zone limitrofe. Infatti la scissione della compagine mafiosa casaranese, un tempo formata da Montedoro e da Augustino Potenza, sarebbe stata causata dalla lotta per avere il controllo del traffico illecito degli stupefacenti.

Tap, molotov contro azienda leccese


LECCE - Momenti di paura nel Leccese, per una bottiglia incendiaria lanciata da ignoti la scorsa notte all'interno della recinzione dell'azienda 'Mello', a Carmiano, una delle imprese di cui si sta servendo Tap nella fase preliminare di avvio dei lavori di realizzazione del gasdotto. La molotov ha provocato  l'incendio di alcuni pali in legno.

Ad intervenire sul posto vigili del fuoco e carabinieri che non escludono si tratti di un gesto riconducibile alla lotta in atto in Salento contro la realizzazione del gasdotto.
 
La notte tra lunedì e martedì scorsi, i camion dell'azienda erano stati scortati dalle forze di polizia durante il trasporto degli ultimi 11 ulivi, degli oltre 200 eradicati, dalla sede dell'istituto di vigilanza 'Alma Roma' al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano.

Lecce, Admo in Piazza Sant'Oronzo per l’iniziativa "una Colomba per la Vita"

Nella giornata di oggi, a Lecce fino alle ore 21.00, in Piazza Sant'Oronzo, si sta tenendo l’iniziativa "una Colomba per la Vita", la campagna nazionale Admo che nasce per sensibilizzare i giovani dai 18 ai 35 anni. Attraverso ‘Una Colomba per la Vita’, l'obiettivo Admo di informare ogni singola persona sulla possibilità di ridare una nuova possibilità di vita a chi sta lottando la propria battaglia contro le patologie tumorali del sangue, informando la popolazione sulla possibilità di cura
della malattie oncoematologiche attraverso la donazione delle cellule staminali emopoietiche ed il trapianto. Diverse patologie del sangue come leucemie, linfomi e mielomi, se non risolti con
trattamenti chemioterapici, trovano l’unica speranza di cura nel trapianto di midollo osseo. In Italia ogni anno circa 1500 persone, di cui la metà bambini, hanno in questo tipo d’intervento la
possibilità di trovare una soluzione concreta alla loro malattia. Anche in Puglia i numeri sono incoraggianti. Purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro (1:4 fra fratelli e 1:100mila nell’ambito del registro mondiale ) e per coloro che non hanno un donatore nell’ambito familiare, la speranza di trovarne uno compatibile per il trapianto è legata all'esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari iscritti al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR).
Ad oggi solo 1 paziente su 2 trova un donatore compatibile e riesce ad effettuare il trapianto, donandogli una concreta Speranza di Vita!
La stima di coloro che necessitano di un donatore compatibile è destinata ad aumentare notevolmente se si considera che il trapianto di cellule staminali emopoietiche è attualmente al centro di ricerche anche nel campo dei tumori solidi, mentre stanno diventando di routine alcune applicazioni in campo genetico, come nel caso delle talassemie, e nel trattamento delle patologie autoimmuni.
La strada che ADMO e ADMO PUGLIA vuole percorrere per tenere fede al proprio impegno è ancora lunga: le malattie del sangue sono in aumento, ma aumentano anche le possibilità di cura e guarigione grazie al trapianto di midollo osseo.

Condividete con noi questa Pasqua, nelle Piazze di Puglia (di seguito elencato) saranno presenti i volontari ADMO PUGLIA con “Una Colomba per la Vita”.
Aiutaci a regalare una nuova speranza a chi è in attesa di un trapianto. Donatore ADMO Donatore di Vita.

LE PIAZZE IMPEGNATE IN PUGLIA
Acquaviva delle Fonti (Ba) domenica 26 marzo dalle 9.00 alle 13.00 in Piazza Vittorio Emanuele II;
Brindisi domenica 26 marzo dalle 9.00 alle 21.00 in Piazza Vittoria;
Lecce sabato 25 marzo dalle 9.00 alle 21.00 in Piazza Sant'Oronzo;
Lizzanello (Le) domenica 26 marzo dalle 9.00 alle 18.00 in Piazza della Libertà nei pressi della chiesa Maria SS.Addolorata;
Grottaglie (Ta) domenica 26 marzo dalle 9.00 alle 20.00 in P.zza Vittorio Veneto;
Ostuni (Br) domenica 26 marzo dalle 8.00 alle 13.00 in P.zza Italia;
San Pietro Vernotico (Br) domenica 26 marzo dalle 9.00 alle 13.00 in Via Brindisi nei pressi della Chiesa degli Angeli.


Contatti per la stampa e segreteria Admo Puglia per ulteriori informazioni sulle colombe:
Segreteria Admo Puglia Onlus
080.557.57.48
info@admopuglia.it

Daniele Di Fronzo
Ufficio Stampa Admo Puglia Onlus
press@admopuglia.it

Intesa Flixbus-GNV, Lecce-Palermo in autobus + nave con un solo biglietto


MILANO – Da oggi è possibile raggiungere Palermo da Lecce con una nuova soluzione autobus + nave: grazie al sodalizio tra FlixBus e GNV, le due città saranno collegate anche durante la bassa stagione, con un unico biglietto integrato valido per la tratta in autobus Lecce-Napoli e quella in traghetto Napoli-Palermo.

L’intermodalità continua a essere il motore che anima la collaborazione tra la start-up degli autobus divenuta primo operatore in Europa e la compagnia di navigazione, che offriranno così un’opzione di viaggio pratica ed economica a quanti si spostano fra il Salento e la Sicilia anche prima dell’estate.

Il collegamento autobus + nave da Lecce a Palermo sarà disponibile tutti i giorni della settimana: gli autobus FlixBus partiranno da Piazzale Carmelo Bene e collegheranno senza cambi il capoluogo salentino con il Metropark di Napoli, presso la Stazione Centrale; i passeggeri dovranno quindi raggiungere il Molo Immacolatella Vecchia, da cui si imbarcheranno alla volta di Palermo. Anche da Palermo, i passeggeri potranno fare ritorno a Lecce tutti i giorni: il traghetto salperà dal porto del capoluogo siciliano e approderà a Napoli, da cui i passeggeri dovranno raggiungere nuovamente il Metropark per prendere il FlixBus diretto a Lecce.

I passeggeri potranno acquistare il biglietto integrato bus + nave sul sito www.flixbus.it, via app o nelle agenzie di viaggio affiliate.

Lunedì 27 Febbraio alle ore 15:30, in Università del Salento si ricorderà il Presidente Sandro Pertini

In occasione del 120° anniversario della nascita del Presidente Pertini, che visitò il Salento con larga partecipazione popolare e rilevante entusiasmo della popolazione, si terrà Lunedì 27 Febbraio, dalle ore 15:30 alle ore 17:30, presso l'Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento - complesso Ecotekne - Strada Provinciale Lecce - Monteroni, una manifestazione multimediale alla quale interverranno le Autorità Istituzionali, Accademiche e Culturali del territorio Salentino. Sono invitati in particolare tutti i Sindaci del Salento a presenziare con Fascia Tricolore. Il programma prevede un’introduzione del professor Enrico Cuccodoro, docente di Diritto Costituzionale presso l'Università del Salento e coordinatore dell’Osservatorio Istituzionale per la Libertà e la Giustizia Sociale “Sandro e Carla Pertini” e una serie di coinvolgenti letture affidate al reading di attori, con video e supporti musicali (Lettera alla mamma; dal Tribunale di Pianosa; dalla cella dell'ergastolo di Santo Stefano; l'uomo della storia ritorna a Turi; Sandro a Maglie; Carla e Sandro per il sociale; Paz e Pert; “Se mi volto a guardare indietro”; Sandro e Carla per i giovani;). Un evocativo momento di ricordo, fondamentale per interessare le giovani generazioni universitarie e i ragazzi degli istituti scolastici salentini che parteciperanno (peraltro, come da comunicazione che si allega, il Sig. Provveditore ha puntualmente provveduto a sollecitare la partecipazione).

Con questo evento, che ricorda anche lo storico viaggio di Stato del Presidente Pertini in Salento del 4 marzo 1980, per onorare Aldo Moro a Maglie, e ricevere la cittadinanza onoraria a Turi, dove Sandro Pertini fu confinato dal regime fascista e compagno di cella di Antonio Gramsci. Si raggiunge così il ragguardevole numero dei cinquanta incontri pubblici, che da tempo il professor Enrico Cuccodoro va tenendo in molte Regioni italiane, per dare memoria ai ragazzi del contributo appassionato di Sandro e Carla Pertini, esempi di virtù civili e morali da richiamare ai nostri concittadini, specie a quelli delle più giovani generazioni.

Dell’evento presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento è stato informato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, particolarmente sensibile all’esempio di due eroiche personalità quali sono state Sandro Pertini e sua moglie, Carla Voltolina Pertini. Il Capo dello Stato ha fatto giungere un personale e partecipato Messaggio autografo che verrà letto durante la giornata.


Il Presidente Mattarella in visita all’Università di Lecce


di LOREDANA CAVALLO - Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella giornata di ieri 3 febbraio in visita a Lecce, in occasione dell’inaugurazione dopo 30 anni di chiusura del teatro Apollo, ha fatto tappa anche all’Università del Salento, inaugurando l’”albo d’onore”.

Ha ricevuto una straordinaria accoglienza, ricevendo dal Rettore Vincenzo Zara il sigillo d’argento dell’Unisalento e anche un’opera realizzata per questa occasione dal designer salentino Pierpaolo Gaballo. Tale opera rappresenta l’integrazione tra passato e futuro, tradizione e innovazione, artigianato e tecnologia, natura e cultura, a riassumere Accademia e Territorio.

Il chiostro del Rettorato era gremito da circa 200 persone tra studenti, docenti e i rettori delle altre Università pugliesi, per far meglio comprendere il lavoro comune del sistema universitario regionale. Il rettore ha affermato che la visita di Mattarella è motivo di orgoglio e al contempo di riflessione. Aver ricevuto l’importante visita dal Presidente della Repubblica nella sede del Rettorato alla presenza della comunità universitaria appaga l’intensa attività svolta dall’Unisalento in questi anni, della qualità della formazione impartita agli studenti e dell’impronta della ricerca scientifica eseguita in tutti i settori del sapere. Il rettore conclude affermando che, sebbene l’Università del Salento è periferica dal punto di vista geografico, cerca di farsi valere con tutte le sue forze anche a livello universitario nazionale.

Mattarella, tra i presenti, ha salutato calorosamente il prof.Enrico Cuccodoro, Professore di Diritto Costituzionale presso Unisalento e anche coordinatore dell’Osservatorio Istituzionale per la Libertà e la Giustizia Sociale Sandro e Carla Pertini. Il Presidente ha ricordato l’incontro avuto con il Professore a Stella San Giovanni, il paese natale dell’amato Presidente Pertini e lo ha ringraziato pubblicamente per ciò che fa nel mantenere vivo il ricordo.

Confindustria Lecce: Lettera aperta presidente Negro su San Francesco della Scarpa

Nel dicembre del 2016 Confindustria Lecce ha compiuto 90 anni di vita associativa. Una lunga storia di imprese, di imprenditori e lavoratori che hanno, con orgoglio, sacrificio, coraggio e capacità, permesso a questo territorio di garantire sviluppo economico e sociale sia pur in un contesto quasi sempre difficile da affrontare.

Confindustria Lecce sta provando, attraverso un costante dialogo con tutte le istituzioni e gli altri attori sociali ed economici del territorio, a dare forza e sostegno alle imprese e a tutto il tessuto sociale fortemente in difficoltà.

Ho la convinzione che per portare avanti la nostra sfida, la sfida di questo territorio, è fondamentale avere chiari quali sono i pilastri su cui costruire il nostro futuro. E non ho dubbi che due tra i principali pilastri siano lo sviluppo delle competenze e la cultura con la storia di questa terra, in cui crediamo e nella quale investiamo le nostre energie.

In occasione delle celebrazioni del 90ennale di Confindustria Lecce, abbiamo messo al centro della nostra visione sul futuro proprio la cultura, l’identità del territorio, la formazione e i giovani, risorse preziose da cui ripartire.

E’ venuto naturale pensare a due luoghi quali simboli del nostro Progetto: l’Università e la Chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa. Il primo per ospitare l’assemblea, con la presentazione programmatica al cospetto delle istituzioni, degli imprenditori e del mondo della formazione e il secondo, per fare da cornice ad un momento conviviale in cui confrontarsi e progettare le future opportunità di sviluppo.

La Chiesa di San Francesco della Scarpa è senza dubbio un luogo magnifico, espressione suprema della nostra storia e della nostra cultura. Un luogo inserito nel complesso del Convitto Palmieri, oggetto di un dispendioso ma quanto mai opportuno recupero. Un luogo quasi sempre chiuso ai più, ai turisti sicuramente ma anche a tanti leccesi.

Ho avuto il personale piacere ed onore di essere invitato alla cena organizzata dal Tar di Lecce qualche mese fa e sono rimasto affascinato dal luogo per la suggestione che trasmette.

Il precedente della cena del Tar e la bellezza della Chiesa, mi hanno indotto a chiedere alla Provincia la sua disponibilità, certo di poter dare l’occasione alle istituzioni e agli imprenditori invitati di apprezzare tale patrimonio.

La Provincia, come da prassi, ci ha dato le opportune prescrizioni per l’utilizzo del luogo, che, ovviamente, abbiamo rigorosamente rispettato nella nostra istanza e ha chiesto il parere alla Soprintendenza. Parere che abbiamo atteso per diversi giorni senza comprendere il motivo di una risposta così tardiva. O è sì o e no. Non ci sembra un’istruttoria estremamente complicata.

Ieri, finalmente, è arrivato il parere tramite pec, con cui la spettabile Soprintendenza non accoglie la nostra istanza. Motivo? “Non si ritiene che la finalità conviviale con somministrazione di cibi e bevande,……, sia consona al decoro dello stesso” (edificio monumentale).

Nulla questio se questa fosse una regola valida per tutti. Ma troppo suggestivo e troppo recente il ricordo della serata magnifica organizzata dal Tar con le medesime finalità.

E allora cos’è? E’ per caso il decoro di chi presenta l’istanza? Gli imprenditori del Salento potrebbero danneggiare quel magnifico luogo a differenza di altre categorie di richiedenti?

Non ci sto e non voglio arrendermi davanti a questa gestione personalistica del bene pubblico. Ci devono essere regole chiare e una applicazione trasparente delle stesse.

Penso sia anche superfluo sottolineare come si sia persa un’altra occasione per rendere visibile un patrimonio eccezionale della nostra cultura. In questi giorni in cui stiamo inaugurando la riapertura del teatro Apollo ritengo sia utile una riflessione sull’importanza di cogliere ogni opportunità per aprire al più ampio pubblico i nostri patrimoni culturali. Se esistono iniziative che possano valorizzare direttamente o indirettamente un bene storico bisogna coglierle, ovviamente nel rispetto della tutela dello stesso. Spero non ci sia mai una gestione della Cultura per classi sociali. Non ritengo che sia questo il modo per far crescere questo territorio.

La chiarezza delle regole, la trasparente applicazione delle stesse e i tempi di un’assurda burocrazia sono concetti da cui non possiamo più prescindere. E questi principi devono valere in ogni campo, ma specialmente in quei settori che riteniamo strategici per il nostro territorio come il Turismo e la Cultura.

Mi preme ringraziare la Provincia, in particolare il presidente Gabellone, che, comprendendo il valore dell’iniziativa e il nostro disagio di un’attesa così lunga per avere una risposta, si è adoperato affinché la stessa arrivasse il prima possibile.

Sicuramente non perderemo l’entusiasmo nel portare avanti il nostro progetto e troveremo un'alternativa adeguata. Quello che mortifica è non avere in alcuni dirigenti di importanti istituzioni dei partner con cui condividere, nel rispetto delle regole, la valorizzazione e la difesa del nostro territorio, che amiamo e rispettiamo più di quello che qualcuno possa pensare.





Giancarlo Negro

Presidente Confindustria Lecce

Alleviare la fame", raccolta di generi alimentari del Lions Club " Giuseppe Codacci - Pisanelli


Il Lions Club Lecce “Giuseppe Codacci – Pisanelli”, presieduto da Wojtek Pankiewicz, ha aderito alla campagna “Alleviare la fame”, promossa dal Consiglio dei Governatori Lions, I quali hanno invitato tutti I Club Lions ad organizzare una raccolta di generi alimentari per le famiglie povere, nella giornata di sabato 4 febbraio.

Il Club guidato da Pankiewicz inizierà la raccolta già martedì 31 gennaio, in occasione dell'Assemblea dei soci, che sono stati invitati a portare ciascuno qualche prodotto alimentare ( in tale serata, chiunque voglia donare generi alimentari può consegnarli ai soci del Club, dalle ore 18 alle 20, presso la sala conferenze di Laica, in via Cesare Abba 46 a Lecce) e proseguirà iI 4 febbraio secondo le modalità che stabilirà l'assemblea. I cestini alimentari saranno poi consegnati a famiglie bisognose da individuare d'intesa con la Caritas della diocesi di Lecce.

Il presidente Wojtek Pankiewicz ha dichiarato : “stasera quasi 1 miliardo di persone nel mondo, fra cui 200 milioni di bambini "andranno a dormire affamate." (fonte: USAID-United States Agency for International Development ).
Purtroppo la fame e la povertà vanno di pari passo e la fame nei bambini può causare danni irreversibili.
La mancanza di una nutrizione adeguata può compromettere il normale sviluppo mentale e fisico di un bambino, tanto che i bambini affamati hanno difficoltà a concentrarsi sui compiti, come pure tendono ad essere ricoverati in ospedale nel corso dell’infanzia. Come possono essere d’aiuto i Lions club?
Con la speciale campagna di servizio "Alleviare la fame", che offre l'opportunità di mostrare la forza della nostra rete mondiale, organizzando una raccolta di cibo in un centro commerciale, in un ufficio o scuola e così aiutare gli affamati e fare la differenza nella vita di un bambino.
A tal fine, il Club Codacci – Pisanelli, che ho l'onore di presiedere ha aderito con gioia alla campagna promossa dal Consiglio dei Governatori italiani e, in particolare, dal nostro Governatore Angelo Pio Gallicchio”

Europa e Legalità, Emiliano a Lecce per il Progetto “Oltre le nuvole”, “L’Europa per costruire un futuro migliore del presente”


“L’Unione Europea è il metodo che abbiamo per immaginare un futuro migliore del presente. Un metodo fondato sul merito, sull’approccio scientifico della discussione politica, fondato sulla parità delle relazioni”.

Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo questa mattina a Lecce alla cerimonia conclusiva del corso modulare sull’Europa, progetto “Oltre le Nuvole – a scuola di Europa e Legalità” a cui ha partecipato la Presidente della Camera dei Deputati, On.le Laura Boldrini.

“Innanzitutto – ha esordito Emiliano – permettetemi di ringraziare la Presidente Boldrini, donna italiana di grande visione globale, della quale abbiamo la fortuna di disporre non solo qui, ma in Italia. Non si diventa Presidenti della Camera per strani interessi o trame politiche, talvolta succede che, quasi miracolosamente, le cose buone, le storie buone, riescono ad affermarsi sulla scena pubblica. La storia di Laura Boldrini ne è l’esempio”.

“L’Europa - ha continuato il Presidente della Regione Puglia rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti – è un lavoro di prospettiva, che ha bisogno dei suoi tempi per determinare risultati concreti. Questo non vuol dire che bisogna rinunciare a inseguire questo sogno. Occorre l’impegno di tutti. L’Europa è ancora imprigionata nella gabbia ideologica delle oligarchie finanziarie, bloccata dalle politiche di austerity, dallo smantellamento del welfare, ma è un progetto politico e sociale che vale la pena costruire insieme. La salvezza del sogno di Spinelli e degli altri padri europeisti parte dall’impegno di ciascuno di noi. Insieme possiamo costruire l’Europa sociale, l’Europa dei diritti, l’Europa della libertà e della solidarietà”.

Il progetto ha inteso coniugare la formazione alla legalità a una riflessione sulla storia delle Istituzioni Europee e a un’analisi delle condizioni di crisi in cui si dibatte l’Unione, con l’obiettivo di “formare cittadini responsabili, aperti alle altre culture, capaci di gestire vecchie e nuove conflittualità”. Il modulo sull’Europa, in particolare, ha inteso fornire conoscenze interdisciplinari e competenze analitiche di base sul processo dell’integrazione europea e sul funzionamento delle sue Istituzioni; analizzare e approfondire i problemi politici, economici e istituzionali della fase attuale del processo di costruzione dell’Europa; promuovere “una cultura ispirata ai valori profondi che dal Manifesto di Ventotene hanno ispirato la costruzione dell’Europa unita”.

Sono stati coinvolti gli studenti dei Licei Scientifico “Banzi”, Classico “Palmieri”, Classico “Virgilio”, Statale “Pietro Siciliani” e Scientifico “De Giorgi” di Lecce, gli Istituti Tecnico Statale “Grazia Deledda” e Tecnico Agrario “Columella” di Lecce, il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie, l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Galilei Costa” di Lecce e l’Istituto di Istruzione Superiore “Vittorio Bachelet” di Copertino.

Questa mattina al Centro congressi Ecotekne di Lecce erano presenti: il Rettore di Unisalento, Vincenzo Zara, il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, il direttore dell’USR Anna Cammalleri, il coordinatore del progetto, Alberto Maritati e il coordinatore del Progetto, il prof. Luigi Melica.

PUGLIA: Focara 2017: torna l'opera lirica a Novoli con il Don Pasquale e la traviata


L’opera lirica torna sul palco del Teatro Comunale di Novoli con il “Don Pasquale” (Atto II) di Gaetano Donizetti e “La Traviata” (Atto III) di Giuseppe Verdi, a cura dell’Associazione culturale “Non solo opera”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della rassegna culturale “Un mese di fuoco” organizzata dalla Fondazione Fòcara di Novoli per la festa di Sant’Antonio Abate 2017.

Sul palco del Comunale di Novoli, alle 20.30, saliranno il soprano Annalisa Ragione, il tenore Federico Buttazzo, i baritoni Marco Piliego e Antonio Pellegrino, il soprano Giuliana Musarò, il tenore Salvatore De Stradis, il soprano Marilina De Stradis e la pianista Sviatlana Rinkonja.

DON PASQUALE – ATTO II Opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli Ser Marcantonio. L'anziano Don Pasquale per diseredare il nipote Ernesto, che, innamorato della bella Norina giovane vedova, non accetta di sposare un'altra donna che gli vada a genio, decide di così sposarsi lui. Il Dottor Malatesta, amico di famiglia, ma ancor di più di Ernesto e Norina, predispone un piano per permettere ai due giovani di sposarsi senza incorrere nelle ire del ricco zio.

TRAVIATA – ATTO III Di Verdi Giuseppe su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio). Storia d'amore fra un giovane di onorata famiglia ed una cortigiana di dubbi costumi. I pregiudizi sociali divideranno i due amanti, riuniti dalla verità e dall'amore qualche minuto prima della morte di tisi di Violetta.

Asl Lecce, Caroppo: “Escalation di assurdità, ora si assumono infermieri per data di invio della domanda e non per merito”


“Se la Costituzione stabilisce che nella pubblica amministrazione si entra per concorso pubblico, la Asl di Lecce si supera e comunica che per l’avviso pubblico per personale infermieristico il criterio sia l’ordine di arrivo delle domande. Un’escalation di assurdità, proprio a ridosso dalle elezioni amministrative, che avvalora i dubbi sulla questione che abbiamo avanzato nei giorni scorsi: è venuto il momento di un intervento diretto e deciso del presidente Emiliano”. Così il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Andrea Caroppo.

“Facciamo un passo indietro. Era già incomprensibile, come abbiamo denunciato insieme ai sindacati, -prosegue- la pubblicazione di un avviso per incarichi infermieristici della durata di 60 giorni, mentre si licenziavano gli infermieri precari già in servizio prima della scadenza dei contratti. Ma se non bastava già questa moltiplicazione di precari, ora arriva la grande beffa: molti interessati non sono riusciti a trasmettere le domande di partecipazione perché la casella Pec della Asl risulta piena. E ancora, il gran finale: la Asl comunica agli infermieri precari di non inoltrare più le domande perché il criterio di assunzione è quello –rullo di tamburi - dell’ordine di trasmissione della stessa domanda. In altre parole, non si assume chi ha più meriti, ma chi ha avuto la fortuna di venire a conoscenza prima dell’opportunità. Il che, chiaramente, ci fa pensare ancora più ad una manovra dal sapore elettorale, ledendo non solo i diritti di coloro che sono stati licenziati prima del tempo, ma anche di chi ha trasmesso la domanda e che magari, pur essendo più meritevole di altri, si vede superato da coloro che hanno appreso dell’avviso prima (magari grazie a qualche ‘uccellino’ che vuole accaparrarsi qualche voto in più)”.

“Per questo – conclude Caroppo - chiedo formalmente l’intervento del presidente-assessore Emiliano per il ritiro immediato dell’avviso pubblico ed il ripristino dei principi di trasparenza e meritocrazia nella pubblica amministrazione”.