Ucraina, il Cremlino minaccia la Polonia: «Varsavia rifletta sulla propria sicurezza»


Varsavia - Nuove tensioni tra Mosca e Varsavia mentre proseguono gli attacchi sul fronte della guerra in Ucraina. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha lanciato un monito alla Polonia, affermando che «Varsavia farebbe bene a riflettere sulla propria sicurezza», dopo che nel Paese sarebbe stata avviata la produzione di droni destinati all'Ucraina. Peskov ha aggiunto che il Ministero della Difesa russo avrebbe già reso pubblici gli indirizzi degli impianti coinvolti.

Sul piano diplomatico, il Cremlino ha reso noto che il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Durante la conversazione, Putin avrebbe ribadito la disponibilità di Mosca a una soluzione diplomatica del conflitto, purché basata sulle condizioni proposte dalla Russia.

Intanto continuano i bombardamenti. Raid aerei russi hanno colpito Zaporižžja, dove è stato danneggiato un edificio residenziale e si temono vittime o feriti.

Le forze russe hanno inoltre lanciato attacchi con droni contro Kharkiv e un attacco missilistico sulla città di Izyum. Secondo il capo dell'amministrazione regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov, il bilancio è di almeno una vittima e undici feriti.

Dal fronte ucraino, lo Stato Maggiore di Kiev riferisce invece di aver colpito nella notte un aeroporto, depositi di munizioni e ponti in Crimea e nella regione di Donetsk.

Il comandante delle Forze ucraine per i sistemi di droni, Robert Brovdi, ha dichiarato che nelle ultime 48 ore sarebbero state colpite 16 centrali elettriche in Crimea, provocando blackout diffusi nella penisola.

Secondo le autorità locali filo-russe, anche diverse infrastrutture energetiche nella regione di Zaporižžja sono state danneggiate dagli attacchi ucraini, causando interruzioni parziali della fornitura di energia elettrica.

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