Milano - Dopo gli scontri avvenuti a Bologna, il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini torna a rilanciare l'ipotesi di introdurre una cauzione per chi organizza eventi e manifestazioni pubbliche.
«Non capisco come si possa essere contrari a una norma quasi banale. Chi organizza un evento pubblico risponde di quello che accade in quell'evento», ha dichiarato Salvini, ospite di Start su Sky TG24. «Un concerto, una manifestazione di piazza: se vengono feriti degli agenti o danneggiati negozi, chi paga? Perché devono pagare tutti i bolognesi, i pensionati? Paga chi non ha garantito la sicurezza nel corteo».
Secondo il leader della Lega, la proposta prevederebbe che il prefetto possa chiedere una garanzia economica a chi organizza un evento pubblico, utilizzando poi quella somma per coprire eventuali danni provocati durante la manifestazione. «Conto che la maggioranza sia compatta su questo», ha aggiunto Salvini, secondo cui «sono cinque righe» per introdurre il meccanismo.
Il vicepremier ha quindi ribadito che, a suo giudizio, episodi di violenza e infiltrazioni si verificano «solo in certi tipi di situazioni», ricordando che la Lega organizza manifestazioni da trent'anni senza incidenti di questo tipo.
«Roggero non merita 14 anni di carcere»
Nel corso dell'intervista Salvini ha commentato anche la condanna del gioielliere Mario Roggero, sostenendo che a suo giudizio «non merita 14 anni di galera».
«Nessuno invoca il Far West e la giustizia personale, ma nel caso di Mario Roggero invochiamo la comprensione umana per una persona che ha subito l'ennesima rapina con la vita di sua moglie e sua figlia messe a rischio e che ha reagito eccessivamente», ha detto Salvini.
«Merita 14 anni? Secondo me no», ha aggiunto, sottolineando che Roggero «non è uscito quella mattina di casa per sparare ma per andare in negozio a fare gli scontrini». Salvini ha quindi auspicato una riflessione su eventuali pene alternative, precisando: «È un assassino? Assolutamente no».
Sul tema della legittima difesa, il ministro ha inoltre replicato alle perplessità espresse da Forza Italia sull'estensione della disciplina proposta dalla Lega: «Non c'è niente di complicato, tutto è semplice: basta che i cittadini lo sappiano».
Caro-carburanti, «al lavoro per tutelare lavoratori e pendolari»
Salvini ha parlato anche dell'aumento dei prezzi dei carburanti, spiegando che il dossier è seguito dai ministri Adolfo Urso e Giancarlo Giorgetti, con particolare attenzione alle esigenze di lavoratori e pendolari.
Il governo, ha ricordato il vicepremier, ha investito oltre 2 miliardi di euro per contrastare gli effetti del conflitto in Iran. Sul fronte dei trasporti aerei, Salvini ha assicurato che le compagnie non segnalano al momento particolari problemi e che si sta lavorando per garantire la continuità dei servizi evitando aumenti dei prezzi.
«Dal prossimo anno patente a 17 anni anche per auto e camion»
Infine, Salvini ha annunciato una possibile novità sul fronte delle patenti: «Dall'anno prossimo la patente sia per le auto sia per i camion si potrà prendere a 17 anni, secondo le norme europee».
Il ministro ha spiegato che l'adeguamento della normativa rappresenta uno dei dossier sui quali è in corso un lavoro, con l'obiettivo di recepire le disposizioni europee.