MILANO – È detenuto nel carcere di Bollate Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori dopo l'assalto alla sua attività. L'uomo è ristretto in una sezione a regime ordinario dell'istituto penitenziario.
Secondo quanto riferito da fonti vicine al carcere, Roggero sarebbe apparso profondamente provato dall'ingresso in cella. "Dopo essere entrato ha pianto", hanno riferito.
La visita di Salvini
Nella giornata di oggi una delegazione della Lega, guidata dal vicepremier Matteo Salvini, ha fatto visita al gioielliere nel carcere di Bollate.
Al termine dell'incontro, Salvini ha dichiarato che Roggero "sta bene e ci tiene a farlo sapere", aggiungendo che il 72enne ritiene di aver subito un'ingiustizia. Il leader della Lega ha inoltre ribadito il sostegno alla richiesta di grazia avanzata dalla moglie del detenuto, ricordando che l'eventuale concessione spetta esclusivamente al Presidente della Repubblica.
Sulla possibilità di una candidatura politica di Roggero, Salvini ha spiegato che il partito sta valutando gli aspetti giuridici della questione.
La richiesta dei legali
Gli avvocati Sergio Novani e Stefano Marcolini, che assistono Roggero, hanno reso noto di aver depositato prima dell'ingresso in carcere un'istanza di differimento della pena e una richiesta di sospensione urgente dell'esecuzione.
Secondo la difesa, il Magistrato di Sorveglianza potrebbe pronunciarsi in qualsiasi momento disponendo, qualora ne ricorrano i presupposti di legge, la scarcerazione immediata e il differimento dell'esecuzione della pena.
I legali sostengono che l'attuale detenzione rafforzi l'urgenza della richiesta, considerata l'età e le condizioni psicofisiche del gioielliere.
"Fiduciosi sulla grazia, ma servirà tempo"
L'avvocato Stefano Marcolini ha spiegato che la richiesta di grazia rappresenta una prospettiva concreta, pur precisando che i tempi dell'eventuale istruttoria al Quirinale non saranno brevi.
Nel frattempo, all'esterno del carcere di Bollate, alcuni militanti della Lega Giovani hanno organizzato un presidio esponendo striscioni e cartelli con cui chiedono la concessione della grazia per Mario Roggero.