Medio Oriente, Trump minaccia l’Iran: «Responsabile se gli Houthi attaccheranno ancora le navi»

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Washington - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un nuovo avvertimento all'Iran, affermando che Teheran sarà ritenuta responsabile nel caso in cui gli Houthi dovessero tornare ad attaccare le navi in transito nella regione.

Intanto, nella notte, gli Stati Uniti hanno condotto una nuova ondata di attacchi, anche con l'impiego dei bombardieri B-1. Secondo le prime informazioni, due persone sarebbero morte nei pressi del confine con l'Iraq.

Sul fronte del Mar Rosso, gli Houthi yemeniti avrebbero attaccato due petroliere saudite che avrebbero tentato di violare il blocco. Almeno nove navi avrebbero fatto dietrofront nella zona dello stretto di Bab al-Mandab, uno dei principali snodi del traffico marittimo internazionale.

Tensione anche nello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dai pasdaran iraniani, una petroliera avrebbe preso fuoco dopo un'esplosione, mentre altre due navi avrebbero invertito la rotta. Gli sviluppi nella regione hanno alimentato i timori sui possibili effetti sulle forniture energetiche globali: il Brent ha superato i 100 dollari al barile, tornando sopra questa soglia per la prima volta da maggio.

Accordo Usa-Arabia Saudita sul nucleare

Nel frattempo, arriva una svolta nei rapporti tra Washington e Riad. Trump avrebbe dato il via libera a un accordo trentennale che consentirebbe all'Arabia Saudita di sviluppare il nucleare civile, un'intesa che potrebbe aprire anche la strada alla possibilità di arricchire l'uranio.

L'accordo prevede un ruolo esclusivo per le aziende statunitensi nello sviluppo delle infrastrutture nucleari saudite, escludendo di fatto Russia e Cina. La decisione avrebbe inoltre suscitato sorpresa in Israele, preoccupato per le possibili implicazioni strategiche dell'intesa.

La situazione resta dunque estremamente tesa, con la crisi regionale che coinvolge contemporaneamente Iran, Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita e Houthi, mentre le minacce alla navigazione nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz alimentano i timori per la sicurezza energetica e per l'economia globale.

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