Attentato a Sigfrido Ranucci, indagato Valter Lavitola: perquisizione e sequestrati pc e cellulare


Roma - Nuovo sviluppo nell'inchiesta sull'attentato ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto nell'ottobre scorso a Roma. Tra gli indagati figura l'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola, sottoposto a perquisizione dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su disposizione della Direzione distrettuale antimafia.

Nel corso dell'operazione gli investigatori hanno sequestrato il telefono cellulare e il computer dell'indagato. Secondo l'ipotesi accusatoria, Lavitola sarebbe uno dei presunti mandanti dell'attentato e avrebbe avuto contatti con un'altra persona, anch'essa indagata, che avrebbe poi incaricato i quattro esecutori materiali dell'azione.

Le accuse e gli arresti

Nei giorni scorsi sono state arrestate quattro persone tra Napoli e Avellino: Pellegrino D'Avino, la moglie Marika De Filippi (ai domiciliari), Saverio Mutone e Antonio Passariello, ritenuto dagli inquirenti uno dei capi del gruppo.

A tutti gli indagati vengono contestati, a vario titolo e in concorso, i reati di detenzione, porto e utilizzo di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso.

Secondo il giudice, nei confronti dei quattro arrestati sussistono "elementi gravi, precisi e concordanti" che li collocherebbero nell'organizzazione dell'attentato, compiuto in cambio di denaro. Dalle indagini emergerebbe inoltre che D'Avino avrebbe preso contatti con un soggetto ritenuto vicino ai mandanti, il quale avrebbe garantito supporto logistico, disponibilità economica e strumenti utili a favorire la fuga degli esecutori.

Indagini ancora in corso

Gli inquirenti stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire il movente dell'attentato e ricostruire l'intera rete di responsabilità. La posizione di Valter Lavitola è al momento quella di indagato e, come previsto dall'ordinamento, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

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