Addio a Franco Baresi, il capitano eterno del Milan: morto a 66 anni. Maldini: “Mi hai insegnato a lottare”


Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, storico capitano del Milan e della Nazionale italiana. L’ex difensore rossonero è morto all’età di 66 anni dopo una lunga battaglia contro una grave malattia.

Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Baresi ha legato tutta la sua carriera al Milan, diventando uno dei simboli più grandi della storia del club e uno dei difensori più forti di sempre. Con la maglia rossonera ha disputato 719 partite, indossando per oltre vent’anni la fascia da capitano e diventando un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.

La sua carriera è stata un esempio di fedeltà e appartenenza: dal debutto in Serie A nel 1978, a soli 18 anni, fino al ritiro nel 1997, Baresi ha vissuto tutte le epoche del Milan, dai momenti difficili alla straordinaria stagione dei successi internazionali con Arrigo Sacchi e Fabio Capello.

Con il club rossonero ha conquistato un palmarès straordinario: sei scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe europee e quattro Supercoppe italiane, oltre ai due campionati di Serie B.

Considerato il simbolo del ruolo del libero moderno, Baresi ha rivoluzionato il modo di interpretare la difesa grazie a intelligenza tattica, eleganza, anticipo e capacità di guidare la squadra. La sua maglia numero 6 è stata ritirata dal Milan come omaggio alla sua leggenda.

Il legame con la Nazionale

Anche con la maglia azzurra Franco Baresi ha scritto pagine indimenticabili. Convocato da Enzo Bearzot per il Mondiale vinto dall’Italia nel 1982, è diventato negli anni successivi uno dei pilastri della Nazionale.

Ha partecipato ai Mondiali di Italia ’90 e a quelli di USA ’94, dove fu protagonista di una delle pagine più emozionanti della sua carriera: dopo un grave infortunio al ginocchio riuscì a recuperare in tempo per giocare la finale contro il Brasile. Gli azzurri persero ai rigori e Baresi rimase nella memoria collettiva anche per il penalty calciato alto nella serie decisiva.

Il ricordo di Maldini: “Mi hai insegnato a lottare”

Tra i primi messaggi di cordoglio quello di Paolo Maldini, suo compagno di squadra e suo erede come capitano del Milan.

«Ciao Franco. Oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano? Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader».

Maldini ha aggiunto: «Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare».

Il cordoglio del mondo dello sport

Numerosi i messaggi arrivati dal mondo del calcio e delle istituzioni. Il Milan ha ricordato Baresi come «una parte integrante del DNA del club». Anche società italiane e internazionali hanno espresso vicinanza alla famiglia e al mondo rossonero.

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come Baresi abbia rappresentato «un esempio di lealtà, serietà e dedizione», mentre il ministro dello Sport Andrea Abodi lo ha definito «un atleta e un uomo esemplare, simbolo di passione e correttezza».

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha dichiarato: «Non solo una bandiera del Milan, ma un simbolo di dedizione e lealtà che ha reso grande questa città e l’Italia nel mondo».

Una leggenda senza tempo

Con Franco Baresi scompare uno dei più grandi interpreti della storia del calcio mondiale. Un campione che ha costruito la propria leggenda con poche parole e tantissimi fatti, diventando il simbolo di un calcio fatto di appartenenza, sacrificio e amore per una sola maglia.

La sua eredità resterà per sempre nella storia del Milan, della Nazionale italiana e dello sport internazionale.

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