Usa e Iran al tavolo in Svizzera: trattative sul cessate il fuoco, tensione su Hormuz e Libano


Lucerna - Sono in corso al Bürgenstock Resort di Lucerna i colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran, con la mediazione di Pakistan e Qatar, per consolidare il fragile accordo provvisorio volto a porre fine alla guerra e aprire la strada a una soluzione diplomatica.

Dopo un primo incontro tra la delegazione americana e i mediatori pakistani e un successivo confronto tra i rappresentanti iraniani e quelli del Pakistan, le delegazioni di Iran, Stati Uniti, Qatar e Pakistan stanno discutendo di un possibile cessate il fuoco in Libano e della questione dei beni iraniani congelati.

La delegazione statunitense è guidata dal vicepresidente J.D. Vance, mentre quella iraniana è rappresentata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. “Abbiamo fatto progressi nelle ultime ore”, ha dichiarato Vance, auspicando ulteriori sviluppi positivi nelle prossime ore.

Sul fronte politico, il presidente americano Donald Trump ha avvertito Teheran: “Se l’Iran non raggiungerà un accordo, riscuoteremo pedaggi nello Stretto di Hormuz”.

La tensione resta alta proprio attorno allo strategico passaggio marittimo. Teheran ha annunciato la chiusura della navigazione nello Stretto di Hormuz dopo quella che ha definito una violazione del memorandum Iran-Usa da parte dell’esercito israeliano, in seguito a una serie di raid nella regione di Nabatieh, nel sud del Libano, che avrebbero provocato decine di vittime.

Mohammad Mokhbar, consigliere della Guida Suprema iraniana, ha dichiarato che Teheran non accetterà un accordo “solo sulla carta” e ha minacciato conseguenze sul flusso energetico mediorientale in caso di mancato rispetto degli impegni.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che “l’Iran non rinuncia all’arricchimento dell’uranio”, mentre il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha sottolineato che nessun accordo con Washington sarebbe possibile senza una pace in Libano.

Intanto proseguono gli scontri sul territorio libanese nonostante il cessate il fuoco. Almeno sette persone sono morte in nuovi raid israeliani nella Bekaa occidentale e nella regione di Tiro, nel sud del Libano, secondo quanto riferito dall’agenzia nazionale di stampa libanese Nna, citando il ministero della Sanità di Beirut.

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