ODESSA – Intensi raid russi hanno colpito nella notte Odessa, nel sud dell'Ucraina. Secondo le prime informazioni, gli attacchi hanno provocato danni a edifici e infrastrutture e diverse zone della città sono rimaste senza elettricità.
Le autorità locali riferiscono inoltre di sei persone ferite. Le squadre di emergenza sono state impegnate nelle aree interessate dai raid per verificare l'entità dei danni e ripristinare i servizi.
Nelle stesse ore è stato registrato un attacco di droni ucraini sulla città russa di Belgorod. Secondo quanto riferito dal governatore ad interim della regione, Alexander Shuvaev, il bilancio sarebbe di 13 persone ferite. Diversi edifici residenziali e non residenziali avrebbero riportato danni.
Tra le strutture danneggiate ci sarebbe anche un quartier generale regionale del servizio di intelligence russo Fsb. A riferirlo è il canale Telegram indipendente russo Astra, secondo cui sarebbe stato colpito anche un edificio situato a circa 600 metri dalla centrale termoelettrica della città.
Zelensky: «Soddisfatto del risultato dell'operazione»
Sul fronte ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere «soddisfatto» dei risultati di un'operazione durata circa 40 giorni e finalizzata, secondo quanto affermato dal leader di Kiev, a costringere la Russia a «porre fine alla guerra».
Le parole di Zelensky lasciano intendere che l'Ucraina sia intenzionata a proseguire con le operazioni contro la logistica e le infrastrutture russe anche dopo la scadenza del termine indicato nell'ambito dell'iniziativa.
La nuova notte di attacchi conferma così l'intensificazione della guerra a distanza tra i due Paesi, con raid e operazioni con droni che continuano a colpire sia il territorio ucraino sia quello russo.