Trump attacca Meloni dopo il G7: “Mi ha implorato una foto”. La premier replica: “Io e l’Italia non imploriamo mai”


Roma - È scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti in un’intervista telefonica con La7 sul colloquio avuto con la premier italiana durante il G7 di Evian.

Trump, parlando dell’incontro con Meloni, ha affermato: “Mi ha implorato di fare una foto con lei, voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi è dispiaciuto per lei”. Parole che hanno immediatamente suscitato polemiche politiche in Italia e all’estero.

La presidente del Consiglio ha replicato attraverso un video pubblicato sui social, definendo le dichiarazioni del leader americano “totalmente inventate”. “Sono francamente allibita. Io e l’Italia non imploriamo mai”, ha dichiarato Meloni, aggiungendo che “certe cose meritano una risposta immediata”.

La premier ha poi sottolineato il proprio dispiacere per il comportamento di Trump nei confronti degli alleati: “Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con gli alleati. Non è la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente”.

Dopo le parole del presidente americano sono arrivate numerose reazioni politiche. Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annullato la visita negli Stati Uniti prevista nei prossimi giorni. La stessa decisione è stata presa dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invece telefonato a Meloni per esprimerle solidarietà.

Sul caso sono intervenuti anche alcuni leader europei. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dalle parole di Trump e ha annunciato che affronterà l’argomento con Meloni nel prossimo incontro previsto ad Antibes. Solidarietà alla premier italiana è arrivata anche dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, che ha definito le dichiarazioni un attacco “non politico né personale”.

Critiche sono arrivate anche dal ministro della Difesa belga Theo Francken, che sui social ha scritto che “le offese provenienti dalla Casa Bianca devono cessare”, sostenendo che tali atteggiamenti rischiano di dividere il fronte occidentale.

Lo scontro riapre così il dibattito sul rapporto tra Italia e Stati Uniti e sul ruolo degli alleati europei nei confronti dell’amministrazione Trump.

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