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Washington - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth il raggiungimento di un nuovo accordo internazionale che, secondo le sue dichiarazioni, “porterà pace e sicurezza nell’intera regione”.
La firma dell’intesa è prevista per venerdì a Ginevra, dopo una serie di colloqui preparatori che si svolgeranno a Doha nei prossimi giorni.
Teheran: “Fine immediata della guerra”
Da parte iraniana, fonti istituzionali parlano di un’intesa che avrebbe effetti immediati sul piano militare, con la dichiarazione secondo cui l’accordo “mette immediatamente fine alla guerra”.
Resta tuttavia da chiarire la reale portata operativa dell’intesa e i meccanismi di attuazione previsti.
Israele: tensioni politiche sull’intesa
In Israele, il ministro Itamar Ben Gvir ha criticato l’accordo, affermando che “l’intesa di Trump non è vincolante per Israele”, ribadendo la posizione di Tel Aviv come Stato sovrano nelle decisioni di sicurezza nazionale.
Le dichiarazioni evidenziano la possibile mancanza di uniformità di consenso tra le parti coinvolte.
Italia: ipotesi intervento su Hormuz
Sul fronte europeo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l’Italia sarebbe “pronta a inviare navi per sminare lo stretto di Hormuz”, sottolineando però la necessità di un preventivo passaggio parlamentare per autorizzare eventuali missioni.
Scenario ancora in evoluzione
Nonostante l’annuncio, molti dettagli dell’intesa restano ancora non pubblici: dai tempi effettivi di attuazione alle garanzie di sicurezza sul campo.
Il quadro complessivo resta quindi in evoluzione, in attesa della firma ufficiale a Ginevra e dei successivi sviluppi diplomatici.
