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Evian - Si è conclusa oggi a Évian, in Francia, l’ultima giornata del G7. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio positivo dei lavori del vertice, sottolineando la convergenza raggiunta tra i leader sulle principali questioni internazionali.
“Si sono appena chiusi i lavori di un vertice molto importante dei cui risultati sono soddisfatta. Abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata e credo debba essere un’ottima notizia per tutti”, ha dichiarato la premier durante la conferenza stampa finale.
Tra i temi centrali del summit c’è stata la situazione in Medio Oriente e il percorso negoziale avviato tra Stati Uniti e Iran. Meloni ha spiegato che resta da valutare l’eventuale partecipazione italiana a una missione nello Stretto di Hormuz. “Non sappiamo se sarà necessaria domani l’autorizzazione del Parlamento. Ci sono 60 giorni di tempo: quello che si è discusso è di vedere come va in questi 60 giorni e valutare in corsa se e quando partire”, ha affermato la presidente del Consiglio.
Anche il presidente statunitense Donald Trump ha rivendicato il successo del vertice. In un messaggio pubblicato su Truth Social ha definito il G7 “un grande successo”, sostenendo che il tema maggiormente condiviso dai leader sia stato l’impegno affinché l’Iran non possa dotarsi di armi nucleari e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Il memorandum d’intesa tra Washington e Teheran, sostenuto dai Paesi del G7, prevede infatti un periodo di 60 giorni di negoziati per arrivare a un accordo definitivo sul programma nucleare iraniano e sulla stabilità della regione. Tra gli obiettivi indicati figura anche la riapertura in sicurezza dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio energetico mondiale.
A margine del summit, Trump ha riferito di aver avuto “ottimi colloqui” sia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sia con il presidente russo Vladimir Putin, ribadendo l’auspicio di una conclusione del conflitto in Ucraina. I leader del G7 hanno confermato il sostegno a Kiev e la volontà di proseguire con le misure di pressione nei confronti della Russia.
Sul fronte diplomatico è arrivato anche l’appello del Papa, che ha invitato la comunità internazionale a perseguire un accordo duraturo sull’Iran e a lavorare per l’eliminazione delle armi nucleari, richiamando la necessità di rafforzare il dialogo e la pace in una fase particolarmente delicata dello scenario internazionale.