Roma - Dopo giorni di tensioni tra Washington e la Santa Sede, segnati anche da dichiarazioni critiche del presidente Donald Trump nei confronti del Pontefice, si apre oggi una giornata chiave nei rapporti bilaterali.
Alle 11.30 è previsto l’incontro in Vaticano tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e Papa Leone XIV, in un colloquio che segna un tentativo di ricomposizione del dialogo tra Stati Uniti e Santa Sede. Domani è inoltre in agenda un incontro tra Rubio e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni.
Alla vigilia del vertice, il Pontefice ha richiamato il ruolo della Chiesa come soggetto che interpreta la storia “a partire dal Vangelo”, sottolineando la missione di denuncia del male e di annuncio della pace, della giustizia e della salvezza cristiana. Il Papa ha ribadito che la Chiesa “non annuncia sé stessa”, ma rimanda costantemente a Cristo e al suo messaggio universale.
Parolin: Stati Uniti interlocutore centrale
Sul piano diplomatico, il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha evitato commenti sugli attacchi politici provenienti dagli Stati Uniti, ma ha ribadito che Washington resta “un interlocutore imprescindibile” per la Santa Sede.
Parolin ha inoltre indicato i principali temi sul tavolo dell’incontro: America Latina, Cuba, Libano e la situazione a Gaza, dossier centrali della diplomazia vaticana.
La posizione di Trump sull’Iran
Parallelamente, Donald Trump è tornato a intervenire sul piano internazionale, ribadendo la sua posizione sull’Iran: secondo il presidente, Teheran non dovrebbe in alcun modo dotarsi di armi nucleari, perché ciò rappresenterebbe — a suo avviso — un rischio per la sicurezza globale.
Le sue dichiarazioni si inseriscono in un contesto già teso, che fa da sfondo ai colloqui in Vaticano e alle discussioni tra Stati Uniti e Santa Sede su crisi internazionali e stabilità globale.
L’incontro tra Rubio e il Papa rappresenta quindi un passaggio significativo in una fase di relazioni complesse, in cui diplomazia, geopolitica e temi etici si intrecciano in modo diretto.
