Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre avrebbero agito armati di sfollagente telescopico e altri oggetti contundenti, organizzando una vera e propria “caccia all’uomo” ai danni di persone di origine extracomunitaria e senza fissa dimora, scelte in modo casuale.
Le aggressioni contestate sarebbero almeno cinque e sono state interrotte solo in uno dei casi grazie all’intervento di alcuni passanti.
Le accuse e le indagini
I tre giovani sono indagati per lesioni personali aggravate dall’odio razziale e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Le indagini, coordinate dalla Procura ordinaria e dalla Procura per i minorenni di Roma, sono partite dalla denuncia di un cittadino di origine nigeriana.
Uno dei soggetti coinvolti è minorenne ed è stato sottoposto alla misura del collocamento in comunità.
Le perquisizioni
Nel corso delle perquisizioni, gli investigatori hanno rinvenuto uno sfollagente, un coltello e materiale riconducibile all’ideologia dell’estrema destra, tra cui una copia del Mein Kampf. Sono stati inoltre sequestrati capi d’abbigliamento che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati durante le aggressioni.
Il profilo del minorenne
Il giovane minorenne risulta già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati ad apologia del fascismo e per un episodio avvenuto il 7 giugno 2025, quando sarebbe stato coinvolto nell’imbrattamento della Sinagoga di via Garfagnana con simboli e scritte antisemite.
Le indagini in corso
La Digos sta proseguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica degli episodi e identificare tutte le vittime, che al momento non risultano completamente note agli investigatori.