Vaavu, Maldive - Si è conclusa la fase operativa subacquea della missione internazionale di search & recovery nel sito d’immersione di Dhekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove sono stati recuperati i corpi dei cinque sub italiani morti durante un’immersione.
L’ultima operazione in acqua è stata effettuata dal team finlandese di soccorso coordinato da Dan Europe, in collaborazione con i team di superficie, la Maldives National Defence Force e le autorità italiane presenti a Malé. Secondo quanto riferito dall’organizzazione, le condizioni meteo-marine si sono rivelate particolarmente difficili rispetto ai giorni precedenti.
L’immersione finale ha comportato circa 50 minuti di lavoro all’interno della grotta sommersa, per una durata complessiva di circa tre ore.
La “scene clean-up”
Tra gli obiettivi dell’ultima immersione vi era anche la cosiddetta “scene clean-up”, ovvero la rimozione delle sagole guida temporanee e delle attrezzature installate durante le operazioni di recupero all’interno delle cavità sommerse.
L’intervento ha incluso anche la verifica e il recupero di ulteriori elementi rimasti sulla scena e potenzialmente utili alle indagini. Tutto il materiale recuperato — comprese attrezzature appartenenti alle vittime, ai soccorritori e a precedenti team operativi — è stato consegnato alla polizia maldiviana.
L’inchiesta della Procura di Roma
Conclusa la missione di recupero, sarà ora l’inchiesta aperta dalla Procura di Roma a cercare di chiarire quanto accaduto. Il procedimento, al momento contro ignoti, ipotizza il reato di omicidio colposo.
Nuovi elementi potrebbero emergere dagli esiti delle autopsie, dall’analisi delle attrezzature utilizzate durante l’immersione e dai dispositivi elettronici sequestrati — telefoni, computer, chiavette e hard disk — lasciati sulla barca “Duke of York” e riportati in Italia dalla squadra mobile di Genova.
Le vittime e le autopsie
Lunedì, all’ospedale di Gallarate, sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, 44 anni, originario di Padova e primo dei cinque sub a essere individuato e rimpatriato.
Le salme degli altri quattro sub — Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice universitaria Muriel Oddenino e Federico Gualtieri — dovrebbero arrivare domani all’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa con un volo Turkish Airlines. Successivamente saranno disposte anche per loro le autopsie.
L’ultima operazione in acqua è stata effettuata dal team finlandese di soccorso coordinato da Dan Europe, in collaborazione con i team di superficie, la Maldives National Defence Force e le autorità italiane presenti a Malé. Secondo quanto riferito dall’organizzazione, le condizioni meteo-marine si sono rivelate particolarmente difficili rispetto ai giorni precedenti.
L’immersione finale ha comportato circa 50 minuti di lavoro all’interno della grotta sommersa, per una durata complessiva di circa tre ore.
La “scene clean-up”
Tra gli obiettivi dell’ultima immersione vi era anche la cosiddetta “scene clean-up”, ovvero la rimozione delle sagole guida temporanee e delle attrezzature installate durante le operazioni di recupero all’interno delle cavità sommerse.
L’intervento ha incluso anche la verifica e il recupero di ulteriori elementi rimasti sulla scena e potenzialmente utili alle indagini. Tutto il materiale recuperato — comprese attrezzature appartenenti alle vittime, ai soccorritori e a precedenti team operativi — è stato consegnato alla polizia maldiviana.
L’inchiesta della Procura di Roma
Conclusa la missione di recupero, sarà ora l’inchiesta aperta dalla Procura di Roma a cercare di chiarire quanto accaduto. Il procedimento, al momento contro ignoti, ipotizza il reato di omicidio colposo.
Nuovi elementi potrebbero emergere dagli esiti delle autopsie, dall’analisi delle attrezzature utilizzate durante l’immersione e dai dispositivi elettronici sequestrati — telefoni, computer, chiavette e hard disk — lasciati sulla barca “Duke of York” e riportati in Italia dalla squadra mobile di Genova.
Le vittime e le autopsie
Lunedì, all’ospedale di Gallarate, sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, 44 anni, originario di Padova e primo dei cinque sub a essere individuato e rimpatriato.
Le salme degli altri quattro sub — Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice universitaria Muriel Oddenino e Federico Gualtieri — dovrebbero arrivare domani all’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa con un volo Turkish Airlines. Successivamente saranno disposte anche per loro le autopsie.
