Roma, 20 maggio 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno definito “inaccettabili” le immagini diffuse sui social dal ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, relative alla gestione degli attivisti della flottiglia fermati dalla marina militare israeliana e condotti nel porto di Ashdod.
Nel video circolato online, Ben Gvir appare mentre visita l’area di detenzione degli attivisti, accompagnando la scena con dichiarazioni provocatorie e toni derisori. Le immagini mostrano inoltre gli attivisti ammanettati, bendati e costretti a terra, mentre vengono sorvegliati da agenti di sicurezza.
Secondo quanto riportato, tra gli attivisti figurerebbero anche cittadini italiani, circostanza che ha portato a una dura presa di posizione del governo italiano. Meloni e Tajani hanno parlato di un trattamento “lesivo della dignità della persona”, annunciando l’attivazione immediata di iniziative diplomatiche per ottenere la liberazione dei connazionali coinvolti e chiedere chiarimenti ufficiali.
Il Ministero degli Esteri ha inoltre comunicato l’intenzione di convocare l’ambasciatore israeliano a Roma per contestare formalmente quanto accaduto e sollecitare “scuse ufficiali”.
Sul caso è intervenuto anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha difeso la linea di sicurezza dello Stato israeliano rispetto alle flottiglie dirette verso Gaza, pur criticando le modalità comunicative adottate dal ministro Ben Gvir, giudicate non in linea con le procedure e i valori istituzionali.
Il caso ha alimentato un nuovo scontro diplomatico e un acceso dibattito internazionale sul trattamento degli attivisti e sulla gestione degli episodi legati al blocco navale e alle iniziative umanitarie dirette verso la Striscia di Gaza.
