Medio Oriente, Trump annuncia progressi con l’Iran: “Accordo vicino”


Washington - Nuovi segnali diplomatici arrivano dal Medio Oriente dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha parlato di passi avanti nei negoziati con Iran.

“Gli aspetti finali dell’accordo con l’Iran e i dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve”, ha dichiarato Trump al termine di una giornata caratterizzata da intensi contatti diplomatici tra le parti coinvolte nella crisi regionale.

L’annuncio è arrivato dopo un colloquio con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, definito dal tycoon “andato bene”. Secondo quanto riferito dallo stesso Trump, nelle ultime ore ci sarebbero stati contatti anche con i leader dei Paesi del Golfo.

Secondo il Financial Times, sul tavolo vi sarebbe l’ipotesi di una nuova tregua di 60 giorni. Alcuni funzionari iraniani avrebbero inoltre parlato della possibile sospensione delle ostilità anche in Libano e dello sblocco di circa 25 miliardi di dollari di beni iraniani congelati all’estero.

Tuttavia da Teheran arrivano segnali più prudenti. I Pasdaran hanno infatti ridimensionato l’annuncio statunitense, sostenendo che Trump starebbe facendo “propaganda”. Secondo ambienti vicini ai Guardiani della Rivoluzione, lo Stretto di Hormuz resterebbe sotto pieno controllo iraniano e, soprattutto, “sul nucleare non c’è alcun impegno”.

Nel frattempo continuano le tensioni legate alla situazione umanitaria nella regione. La coalizione Freedom Flotilla Coalition ha denunciato il rifiuto delle autorità libiche nei confronti delle proprie delegazioni dirette verso la Striscia di Gaza.

Sul fronte europeo, la Francia ha annunciato misure nei confronti del ministro israeliano Itamar Ben-Gvir, accusato di comportamenti “inqualificabili” nei confronti degli attivisti internazionali.


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