Pavia - La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. L’accertamento, affidato al professor Roberto Catanesi, dovrà valutare l’eventuale presenza di condizioni patologiche rilevanti ai fini dell’imputabilità e la loro possibile incidenza sulla capacità di intendere e di volere al momento dei fatti contestati.
Secondo quanto chiarito dal procuratore Fabio Napoleone in una nota, i consulenti dovranno inoltre verificare la presenza di eventuali disturbi o alterazioni significative, il grado di correlazione con i fatti oggetto del procedimento e l’eventuale sussistenza di una pericolosità sociale.
Le ragioni dei nuovi accertamenti
La decisione arriva anche in seguito al deposito, da parte della difesa dell’indagato, di diverse consulenze tecniche presentate dopo la chiusura delle indagini. La Procura ha sottolineato la necessità di procedere a ulteriori verifiche per esaminare nel dettaglio le valutazioni difensive e valutarne la solidità scientifica.
Napoleone ha precisato che i termini delle indagini preliminari risultano ancora aperti, con scadenza fissata al 28 settembre 2026, elemento che consente l’acquisizione di nuovi approfondimenti tecnici.
Il materiale depositato dalla difesa
Le consulenze della difesa di Sempio includono accertamenti medico-legali sulle cause e sui tempi della morte di Chiara Poggi, analisi antropometriche sulla compatibilità tra impronte e caratteristiche fisiche dell’indagato e valutazioni dattiloscopiche sull’impronta cosiddetta “33”.
I legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno inoltre depositato una memoria in cui contestano il valore interpretativo di alcuni elementi, tra cui i cosiddetti “soliloqui” dell’indagato, ritenuti non assimilabili a dichiarazioni confessorie e privi di novità sostanziali rispetto a contenuti già diffusi pubblicamente.