Tensioni in Medio Oriente: scontro su Hormuz, Libano e nuovi colloqui Iran-USA


Sale la tensione tra Stati Uniti e Iran sul transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, uno snodo strategico per il commercio energetico globale. Il presidente americano ha criticato duramente la gestione iraniana del traffico marittimo, affermando che “non è l’accordo che abbiamo”, dopo la decisione di Teheran di limitare il passaggio a non più di 15 navi al giorno.

Sul piano diplomatico, Washington avrebbe chiesto a Israele una de-escalation delle operazioni militari in Libano, mentre si intensificano i contatti per possibili nuovi negoziati regionali.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha aperto alla possibilità di colloqui con Beirut, precisando però che non vi sarà alcuna tregua con Hezbollah, che resta il principale obiettivo dell’offensiva militare israeliana.

Nel frattempo, le operazioni israeliane in Libano continuano a suscitare reazioni internazionali. Le condanne arrivano da diverse capitali europee, oltre che da Mosca, Ankara e Islamabad, mentre cresce la pressione diplomatica per un contenimento del conflitto.

Sul fronte negoziale, nel fine settimana è previsto un nuovo round di colloqui tra la delegazione iraniana e quella statunitense guidata da J.D. Vance, ospitati in un Paese terzo ancora non ufficialmente indicato.

Parallelamente, in Israele è scattato l’allarme antiaereo in diverse aree del Paese nelle prime ore del mattino, segnale di un quadro di sicurezza ancora estremamente instabile e in rapida evoluzione.

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