Roma – Il governo affronta oggi in Consiglio dei ministri l’emergenza legata alla frana che ha colpito il Molise, con l’approvazione di un primo stanziamento di risorse destinato agli interventi urgenti di messa in sicurezza e al ripristino delle principali infrastrutture danneggiate.
L’obiettivo prioritario è il ripristino della rete ferroviaria adriatica, dell’Autostrada A14 e della Strada Statale 16, arterie fondamentali per i collegamenti tra Abruzzo, Molise e Puglia, attualmente fortemente compromessi. A Petacciato, uno dei centri più colpiti, è attesa oggi la visita del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Secondo quanto riferito dalla Protezione Civile Protezione Civile, la frana si è ora stabilizzata ma nei giorni scorsi ha provocato una grave interruzione della continuità territoriale, “spezzando in due la dorsale adriatica”, con ripercussioni diffuse sulla viabilità e sui trasporti lungo tutta la costa est.
Le conseguenze si fanno sentire su un’area ampia che coinvolge tre regioni. In Abruzzo è stata avanzata la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, mentre in Puglia cresce la preoccupazione per possibili isolamenti logistici. Il sindaco di Bari Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno chiesto l’adozione di un piano straordinario per evitare il rischio di un blocco dei collegamenti.
Sul fronte operativo, Anas ha attivato un piano di intervento straordinario per gestire le criticità sulla viabilità , in particolare lungo l’Autostrada A14, chiusa nel tratto tra Vasto Sud e Termoli, e sulla Strada Statale 16, entrambe colpite dalle deviazioni del traffico.
Per far fronte all’emergenza, sono state mobilitate 130 unità operative, con 54 mezzi speciali e il supporto di squadre provenienti da diverse regioni, impegnate in attività h24 per la gestione dei flussi e la messa in sicurezza delle aree interessate.
Sul fronte ferroviario, anche Ferrovie dello Stato Italiane sta seguendo l’evolversi della situazione, con verifiche tecniche in corso per valutare i danni e programmare gli interventi di ripristino della linea adriatica.
Il governo resta in attesa degli esiti delle verifiche tecniche per definire un quadro completo degli interventi strutturali necessari e delle risorse aggiuntive da attivare nelle prossime settimane.
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