Foggia, omicidio Dino Carta: gli investigatori seguono una pista, c’è un sospettato


FOGGIA - Si stringe il cerchio delle indagini sull’omicidio di Annibale Carta, detto Dino, il personal trainer di 42 anni ucciso la sera del 13 aprile a Foggia mentre portava a spasso il cane nei pressi della sua abitazione, in via Caracciolo, non lontano dallo stadio Zaccheria. Secondo quanto filtra dagli ambienti investigativi, gli inquirenti avrebbero individuato una prima pista e un sospettato, pur mantenendo il massimo riserbo.

L’uomo è stato colpito alle spalle da colpi di pistola di piccolo calibro e sarebbe morto sul colpo. Il killer, secondo una delle ipotesi al vaglio, si sarebbe allontanato dalla scena del crimine in bicicletta subito dopo l’agguato.

Sul luogo dell’omicidio i carabinieri hanno recuperato un caricatore di pistola, verosimilmente perso dall’assassino durante la fuga. L’oggetto è ora al centro degli accertamenti tecnici e potrebbe fornire elementi utili per l’identificazione del responsabile.

Indagini e movente ancora da chiarire

Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore della vittima attraverso l’ascolto di familiari, amici e conoscenti. Dai primi riscontri non emergerebbero elementi utili a delineare un movente chiaro: non si esclude né un incontro degenerato improvvisamente in strada né, in alternativa, un rapporto pregresso tra vittima e aggressore.

La pista della criminalità organizzata, al momento, sarebbe invece esclusa. Carta, incensurato, era descritto come una persona integrata nel tessuto sociale cittadino, attiva anche nel volontariato.

Il profilo della vittima e il lavoro della Procura

Il 42enne era sposato e padre di due figlie, una neonata e una di 12 anni. La sua morte ha suscitato forte impressione nella comunità locale.

“La nostra azione è volta a perseguire gli autori del reato”, ha dichiarato il procuratore capo di Foggia Enrico Infante, sottolineando lo “sconcerto” per un delitto che colpisce una persona descritta come incensurata e senza apparenti ombre.

La Procura di Foggia coordina le indagini dei carabinieri, che stanno concentrando gli sforzi sull’analisi delle prove materiali e sulle eventuali tracce lasciate dal killer nella fuga.

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